Elina Svitolina pronta ad esplodere nel 2016 sotto la guida di Justine Henin?

Elina Svitolina pronta ad esplodere nel 2016 sotto la guida di Justine Henin?

Elina Svitolina sembra avere chiari gli obiettivi per il 2016. L’ucraina a tal proposito ha svolto in questi giorni alcune sessioni di allenamento sotto la guida di Justin Henin. Chissà se a partire da gennaio vedremo la belga nel suo angolo.

Elina Svitolina, alla soglia dei suoi 21 anni, ha trascorso il giorno di Natale sui campi d’allenamento a migliaia di kilometri dalla sua famiglia e dalla sua casa. Infatti la tennista ucraina è stata vista allenarsi nella Zayed Sports City di Abu Dhabi per prepararsi al meglio per la nuova stagione alle porte, in particolare per la prossima Hopman Cup di Perth che prenderà il via il 3 gennaio.

Nel giorno di Natale l’astro nascente della WTA ha rilasciato un’intervista al portale Sport360.com, dove ha raccontato dei sacrifici che sta facendo e dei suoi prossimi obiettivi.

“Sto viaggiando per tutto il tempo e, naturalmente, mi manca la mia famiglia“, ha detto Svitolina intervistata all’Hilton Capital Grand Hotel di Abu Dhabi. “Ma sono arrivati qui oggi e cerchiamo di trascorrere quanto più tempo possibile insieme, soprattutto nella off season. Quindi sono molto contenta che siano riusciti a venire qui per passare le feste insieme”

“E’ il mio terzo anno qui ad Abu Dhabi e me lo sto godendo tantissimo. Il clima è molto bello e il caldo mi aiuta a spingere il mio corpo e la mia forma fisica un po’ al limite. Questo luogo è perfetto per me”, spiega. Alcune voci vogliono che Justine Henin entri a far parte del suo staff. A tal proposito la giovane ucraina ha dichiarato: “Lei è stata qui con me, ci siamo allenati un po’, ma staremo a vedere se ci sarà una nostra partnership per il 2016. Lo sapremo un po’ più tardi”, ha detto Svitolina. “Iain (Huges, il suo coach, ndr) è qui e viaggeremo insieme. È ottimo. Ho una grande squadra. Certo, a volte ho bisogno di cambiare sparring partner o preparatori atletici. Ma ognuno ha il proprio lavoro e stiamo lavorando molto bene in vista del 2016.”

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Sempre su un’eventuale collaborazione con Henin ha aggiunto: “E’ bello aggiungere qualcosa di nuovo, ma ancora sto lavorando molto con il mio allenatore (Iain) e lui ha portato un sacco di miglioramenti al mio gioco. Quindi vedremo come andrà con Justine. Certo, sarà una straordinaria opportunità perché lei è una grande campionessa.”

Nel ripercorrere le tappe di questo 2015 Elina parla del successo al Roland Garros su Ana Ivanovic: “Il Roland Garros è stata una grande cosa per me. Ovviamente si vuole sempre di più, ma era un buon segno per me che posso fare ciò. Se io lavoro duro, se mi preparo bene, ottengo sempre buoni risultati “, ha detto Svitolina.

“Ci sono state naturalmente alcune tristi partite che ho perso in tre set, dove solo due punti hanno deciso la partita. Ma se non li avessi perso, probabilmente ora non vorrei migliorare, non vorrei pensare a quello che avrei dovuto fare in modo diverso, e che cosa devo fare in futuro “, insiste.

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“Sono felice di aver finito l’anno nella top-20. E’ un grande passo per me dal punto di vista mentale, che mi spinge a giocare un buon tennis durante tutto l’anno. Ho avuto risultati costanti così ora ho solo bisogno di un ulteriore salto di qualità, di continuare a lavorare sodo.” 

La tennista ucraina prosegue raccontando che se non fosse diventata una tennista probabilmente avrebbe studiato psicologia: “Sto leggendo un sacco di libri, non posso dire che sono una specialista in materia, ma cerco, prima di tutto di aiutare me stessa, e se ho alcuni amici che chiedono la mia opinione, cerco sempre di aiutare. Mi piace molto”, dice. “Penso che sia importante anche per il mio sport. Soprattutto nel tennis femminile”. 

“Cerco sempre di impostare un obiettivo che non si può raggiungere, in modo da avere sempre qualcosa di fronte a me. Ho un grande obiettivo per il prossimo anno, ma ho anche piccoli obiettivi per una settimana, per un giorno, per stare bene in campo, per imparare qualcosa da ogni allenamento. Penso che sia molto importante in questa fase perché tutti i piccoli dettagli contano così tanto a un livello così alto”, dice.

Nei confronti delle migliori del circuito prova ammirazione: “I migliori giocatori come lei (Serena Williams, ndr), non ti lasciano mai di giocare la partita. Ecco, questo è quello che ho imparato da lei o giocando contro Maria Sharapova. E’ una buona lezione per me”.

Parlando della difficoltà nel giocare contro Serena Williams spiega: “Penso che lo sia perché non si sa mai come sta giocherà in quel giorno. Infatti, quando lei è al servizio, può servire tre ace e a quel punto non si può davvero fare nulla. È per questo che lei è la migliore giocatrice del mondo. Anche quando riesci a lottare, alla fine lei trova il modo per vincere “.

Oltre a lei, ci sono altre giocatrici sotto i 22 anni che sono in top 20, in particolare Gabrine Muguruza, ora in terza posizione del ranking. “Penso che Garbine ha un buon gioco e non è una grande sorpresa la finale di Wimbledon e un finale di stagione così incredibile”, dice Svitolina. “Mi aspettavo che avrebbe fatto una cosa del genere. Ovviamente non presto attenzione a questo, ma per me è come se mi dicessi ‘sì, ce la faccio anch’io’. Ho solo bisogno di migliorare. “

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