Federer, senti Rosset: “Roger deve gestire meglio il calendario ed essere più aggressivo”

Federer, senti Rosset: “Roger deve gestire meglio il calendario ed essere più aggressivo”

L’ex tennista elvetico Marc Rosset ha analizzato il livello di gioco espresso dal connazionale Federer in questa stagione, consigliando una gestione più lungimirante degli impegni.

di Sebastiano De Caro, @seba_de_caro

L’ex tennista svizzero Marc Rosset, medaglia d’oro ai Giochi Olimpici del 1992, in occasione di un’intervista rilasciata ai taccuini del quotidiano elvetico Le Temps ha parlato del livello di gioco espresso da Roger Federer quest’anno analizzando il calendario del connazionale.

Penso che il livello di Federer espresso nel 2017 sia superiore a quello attuale. L’anno scorso vedevo in Roger una certa aggressività, tante motivazioni per vincere ogni match e l’euforia di tornare ad alti livelli dopo annate in chiaroscuro. Credo che un giocatore come lui non possa attendere sempre l’errore dell’avversario, come accaduto con Anderson pochi giorni fa. Devi osare, hai le carte in regola per farlo, sei il più forte tennista al mondo su quella superficie, non capisco questo cambio di tattica“, osserva l’ex n.9 del mondo.

Rosset, già semifinalista al Roland Garros nell’edizione ’96, si sofferma anche sul calendario stagionale di Federer: “Ha impostato la stessa serie di impegni dello scorso anno, con la differenza che in quel caso aveva battuto Nadal non solo a Melbourne, ma anche a Miami. Poi al rientro dominò il torneo di Wimbledon. Quest’anno, avendo giocato abbastanza male nella tournée americana primaverile, avrebbe potuto prender parte ad almeno uno dei Masters 1000 su terra per tenersi in allenamento con i migliori. La pausa prolungata di questa stagione non ha portato molti benefici a Roger sul piano psicologico e tenico, pur avendo raggiunto la finale a Stoccarda e Halle. Deve riacquisire quello spirito combattivo di qualche mese fa che l’ha condotto in cima al ranking dopo molti anni“.

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  1. Gaspare Occulto - 1 mese fa

    La stessa analisi che ho fatto io

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  2. Alessandro Ongaro - 1 mese fa

    Ha ragione. Io per esempio non avrei fatto Stoccarda. Bastava vincere Halle e tornava comunque N.1

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    1. Riccardo Mocci - 1 mese fa

      Ti sbagli, vincendo ad Halle avrebbe difeso i 500 punti vinti l’anno prima, non guadagnando dunque su Nadal. Invece giocando a Stoccarda ha potuto guadagnare punti in quanto l’anno scorso era uscito al secondo turno e questo gli ha permesso di superare Nadal anche se di poco

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    2. Alessandro Ongaro - 1 mese fa

      Ma almeno non si stancava e poteva vincere Wimbledon

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  3. Massimo Mangiarotti - 1 mese fa

    Rosset. ROGER non ha bisogno di suggerimenti. Sa bene cosa fare. Lo ha dimostrato. .o no?

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  4. Tommaso Spoggi - 1 mese fa

    Ha scoperto l’acqua calda…..

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  5. Salvatore Coscarelli - 1 mese fa

    Leo Federer

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    1. Leo Federer - 1 mese fa

      Ha pienamente ragione analisi impeccabile

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  6. Sabrina Barbon - 1 mese fa

    Mi viene un po’ da ridere…
    Per quanto io sia felicissima (yuppi ya yeeeee!!!!) della vittoria di Djokovic, tutta sta gente preoccupata a dare consigli a Federer su cosa dovrà fare, su come dovrebbe giocare.. mezzo mondo vuole fargli da coach. A Federer? A un incredibile giocatore come lui?
    Ma dai.. lo sa benissimo che fare e come gestirsi, lo ha dimostrato più di una volta. E finché vorrà continuare a giocare, continuerà a prendere le decisioni migliori per se stesso e la sua famiglia.

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  7. Trimonti Maurizio - 1 mese fa

    Esatto

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