Federica Di Sarra: “Posso ancora dare tanto al tennis”

Federica Di Sarra: “Posso ancora dare tanto al tennis”

Abbiamo avuto il piacere di scambiare due chiacchiere con Federica Serra, reduce dalle prequali del Foro Italico.

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Abbiamo avuto il piacere di scambiare due chiacchiere con la tennista di Fondi che é stata impegnata nelle prequalificazioni del Foro Italico.

Com’é nata questa tua passione per il tennis?

Ho iniziato all età di sei anni a Terracina  a 5 km da casa essendo di fondi con il mio primo maestro enzo centola, ho iniziato seguendo le orme dei miei fratelli che giocavano tra di loro in un campo vicino casa e io facevo da raccattapalle quindi piano piano in modo autonomo e poi iscrivendomi per la prima volta ad una scuola, ho iniziato con il tennis.

Sei cresciuta con il mito di qualche tennista? 

Diciamo di no, mi ricordo che da piccola comunque mi piaceva guardare le sfide di Agassi e Sampras e una giocatrice che mi piaceva veramente molto era la Henin, forse mi ci ridevo un pò sia in termini di altezza  che come gioco.

Il tennis lo vedi come un hobby o come un lavoro?

Adesso anche se ho mollato la mia attivita internazionale é ovvio che diciamo in primis é un lavoro, ci sono momenti belli e brutti quindi più lo si prende con divertimento e passione e meglio è.

C’è un torneo o un’esperienza tennistica che ricordi con piacere?

Sicuramente  la prima vittoria in un 25 mila arrivata senza aspettativa, la prima volta nel fare le qualificazioni Wta nel 2010 e ancora di piu nel 2013 giocare le quali con gli spalti pieni e lottarmela con una top 40, infatti mi dispiace di non essere riuscita a qualificarmi in questi gironi

Quest’anno sei uscita con l’amaro in bocca contro la Caregaro, cosa é successo in particolare in quel match che ti ha dato fastidio?

Diciamo anche  con la Burnett, dopo la prima partita contro la Barbieri  durata più di 3 ore, ho risentito un dolore addominale ma credevo classico affaticamento, giorno dopo giorno peggiorava fatto sta che ho giocato 3 partite servendo solo a buttare la pallina dall’altra parte del campo, ho scoperto ieri di avere una rottura dell addominale. Si può dire che in quel match c’è stato un episodio abbastanza osceno che preferisco non commentare.

Che obiettivi hai in questo 2016?

Trovare nuovi stimoli per poterci riprovare ancora, alla fine sono consapevole di poter dare ancora tanto al tennis.

 

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