Flavia Pennetta : gli amori, la vita, la solitudine

Flavia Pennetta : gli amori, la vita, la solitudine

La campionessa Slam si apre in un’intervista rilasciata al The Indian Express e ringrazia Carlos Moya per la grande delusione che lui le diede; delusione che, però, le ha trasformato la vita.

Commenta per primo!

Flavia Pennetta si è appena ritirata dall’attività agonistica pura, ma l’addio alla Wta non ha significato l’addio alle competizioni tout-court. La campionessa degli US Open è infatti impegnata in estremo Oriente nella Champions League Tennis e torna a parlare di se. Flavia lo fa guardando indietro, a quelle esperienze personali che l’hanno segnata tanto da portarla prima ad uno stato depressivo e poi, per reazione, a diventare la tennista capace di tornare ai vertici e di vincere un Major.

US Open Tennis

Molte, e già note, le traversie che la brindisina ha affrontato nell’arco dei suoi 15 anni di professionismo: il tifo, gli infortuni al polso; tutte superate con un’indomita forza di volontà.
Eppure è un avvenimento in particolare che sembra averla segnata al punto da cambiare la sua attitudine verso il tennis e la vita in generale: il tradimento subìto da Carlos Moya. La storia è stata raccontata da Flavia nel suo libro “Dritto al cuore” e la tennista pugliese racconta quanto ne fu devastata. Oggi , a distanza di anni, la prospettiva di Flavia su quell’avvenimento è totalmente cambiata:
“Devo ringraziarlo per ciò che ha fatto, perché probabilmente oggi la mia vita sarebbe totalmente diversa! A questo punto, dopo tanti anni, devo dirgli grazie per tutto. Se non fosse successo non sarei qui e non sarei mai diventata una campionessa Slam”.
Ciò che non distrugge fortifica ; questa regola aurea appartiene ai vincenti e Flavia lo è. Così nel tennis, come in amore , la brindisina ha avuto la sua seconda chance e l’ha sfruttata appieno.

Fabio Fognini e Flavia Pennetta-2
Ora vive serenamente la sua relazione con Fabio Fognini; spesso è seduta a bordo campo mentre lui gioca:
“ È divertente perché non sai mai cosa può succedere quando gioca Fabio. Non puoi mai pensare che sarà perfetto o che non dirà nulla. Se invece lo pensi, allora non venire a vederlo giocare. Se invece vuoi assistere ad uno spettacolo stravagante e di grande talento allora lui è perfetto”.
Sintesi acutissima del modo di “essere” tennista del suo fidanzato.
Ma la vita del tennista non è facile. Girare il mondo può essere bello e durissimo al tempo stesso:
“Qualche volta ero anche depressa, ma ti senti depressa perché ti senti sola; e non è per il tennis. Se vinci è facile, ma se perdi e vai nella tua stanza e cominci a pensarci , con la tua famiglia lontana, ti senti sola. Io, fortunatamente, ho sempre avuto gran team con me e questo è stato molto importante. I miei coach Gavi Lupi, per sette anni, Salvador Navarro per gli ultimi tre e il mio fisioterapista Max che mi ha seguito per otto anni”.
Flavia racconta che nei momenti difficili  ha sempre trovato la soluzione dentro di se:
“ In quei momenti dicevo a me stessa: talvolta non sei al 100% , ma appena al 4% e puoi prendertela con tante altre cose. Ma non è la racchetta, non è la palla, non è il giudice la soluzione. La soluzione sei tu, sempre tu”.

pennetta addio wta
Il titolo Slam in singolare è stata la vetta di una grande carriera, una carriera che l’ha vista però lontana da una maggior ribalta di cui avrebbe potuto godere. Ma per Flavia va bene così; una carriera vissuta come la sua uscita di scena: in punta di piedi, con grande classe . Non a caso le prime parole pronunciate dall’azzurra subito dopo l’annuncio del ritiro sono state:” E’ tutto ok. Sono felice!”
Tanto basta; cosa chiedere di più?

 

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy