Francesca Schiavone: «Fino a quando mi diverto voglio continuare a giocare»

Francesca Schiavone: «Fino a quando mi diverto voglio continuare a giocare»

Differentemente dalla Pennetta e dalla Vinci, Francesca Schiavone non vuol sentire parlare di un prossimo ritiro, ma mira a battere un nuovo record per il 2016.

La stagione appena giunta al termine ha visto Flavia Pennetta annunciare il ritiro dalle competizioni dopo la sensazionale vittoria degli US Open e Roberta Vinci riferire che, probabilmente, il 2016 sarà il suo ultimo anno da professionista. Di conseguenza gli occhi dei fans, soprattutto italiani, sono andati sull’altra veterana nata nel Bel Paese, la milanese Francesca Schiavone.
L’ex campionessa del Roland Garros, passate le trentacinque primavere, ha concluso l’anno fuori dalla top 100, dopo esservi rimasta per la bellezza di 783 settimane consecutive, e in tanti si sono chiesti se, anche lei, annuncerà a breve il suo ritiro.

«La decisione di smettere è qualcosa che devi sentire dentro» ha detto l’azzurra. «Questa sensazione non mi è ancora giunta. Voglio continuare fino a quando sto bene e fino a quando mi diverto».
In effetti, Francesca Schiavone ha ottimi motivi per tenere lontana la racchetta dal proverbiale chiodo, almeno per l’anno che arriverà. Se dovesse riuscire ad entrare nel tabellone principale del prossimo Australian Open, al via dal 18 gennaio, la leonessa raggiungerà la giapponese Ai Sugiyama nella speciale classifica delle partecipazioni consecutive in tornei del Grande Slam. La nipponica ne ha giocati sessantadue tra Wimbledon ’94 e Us Open 2009; l’italiana è a quota sessantuno.

«Raggiungere gli Australian Open è il mio primo obiettivo per il nuovo anno» ha concluso la prima donna italiana a trionfare in un Major.

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