Kristina Mladenovic: “Periodo complicato, difficile da accettare”

Kristina Mladenovic: “Periodo complicato, difficile da accettare”

La numero 15 del ranking WTA, dopo 8 sconfitte consecutive, l’ultimo a Wuhan, è in crisi di risultati, dopo una prima parte di stagione scintillante

di Mattia Esposito

Kristina Mladenovic, numero 15 del ranking WTA, dopo la prima parte stagionale scintillante, si è improvvisamente bloccata, dopo il malefico infortuno patito a Wimbledon. La francese, di origine serba, infatti, dallo scorso giugno in poi, ha avuto vari problemi al ginocchio destro, poi superati, ma la miglior condizione psico-fisica, è andata perduta, insieme al suo tennis. Fino all’inizio dell’estate, Kiki stava giocando il miglior tennis della sua carriera, come non mai, come dimostrano anche i risultati raggiunti nel corrente 2017, con la conquista del primo torneo nel circuito femminile, a San Pietroburgo, e le prestigiose finali a Stoccarda e a Madrid.

L’INIZIO DEL CALVARIO- La tennista classe ’93, fino a giugno, ha incantato e sorpreso il mondo, con vari risultati interessanti, che avevano spinto i critici, e i tifosi francesi, a credere nella vittoria del Roland Garros, torneo già vinto a livello juniores nel 2009. La speranza, svanita ai quarti di finale, con pianto in conferenza della tennista, si è tramutata in incubo: le pressioni di una nazione, che spera di tornare ad avere una giocatrice di livello, dopo i fasti degli ultimi tempi del genere maschile, per provare a tornare a sognare, come ai tempi di Amélie Mauresmo, ultima vincitrice francese di ben 2 Slam. Oltre le aspettative della propria patria, anche gli obiettivi personali e l’assenza di varie top, fanno perdere certezze a Kiki, che improvvisamente, complice l’infortunio all’All England Club, non è più tornata ai livelli mostrati in primavera. ” Sto provando a giocare con intelligenza, prendendo le cose positive, ma ovviamente è un momento difficile. Stavo giocando bene, il miglior tennis, fino all’ultimo match a Wimbledon”.Dopo quella scivolata a Londra, che ne ha causato la distorsione del ginocchio destro, la crisi personale, tecnica e tattica, ha preso quota, vincendo appena 1 match, a Washington, negli ultimi due mesi. A proposito dell’infortunio, la francese ha dichiarato” Sono stata fuori 10-15 giorni. Ritornare in campo è stato difficile. Ho perso la mia forma fisica e il miglior momento della mia carriera. Sto facendo vari allenamenti specifici senza mai fermarmi.” Dichiarazioni forti, interessanti, che fanno capire come la tennista non sia in grado di tornare a giocare, anche per una questione mentale, considerando i problemi non risolti, pur non avendo fratture: ” La cosa difficile per me da accettare, è ciò che è successo, che ha messo fine al momento di forma.”

8 SCONFITTE DI FILA- Il periodo nero della Mladenovic, è proseguito, e come detto in precedenza, l’ultima vittoria risale negli States. Non si parlava da diverso tempo di lei, ma la crisi non è passata inosservata, con ben 8 partite consecutive perse, l’ultima delle quali a Wuhan, perdendo contro Katerina Siniakova per 6-3, 6-2, in un match senza storia. Un calvario  iniziato ad agosto a Stanford, proseguito nel corso dei mesi, con tutte uscite al primo turno, perdendo inesorabilmente contro chiunque, non riuscendo più a mostrare la propria solidità e la sua capacità di battere le top ten. Nell’arco di questi 8 match, anche un preoccupante dato di 0 set vinti, a fronte di 16 persi, allarmano la diretta interessata, che dovrà per forza di cose migliorare. Riprendendo la forma fisica e trovando fiducia, magari tornando a vincere, aiutando alla conquista di ulteriori step, per risalire la classifica, come fatto a metà anno, proiettandosi come potenziale numero 1.

OBIETTIVO WTA FINALS- Per una giocatrice ancora giovane come lei, 24 anni, con ancora ampi margini di miglioramento, per entusiasmare e crescere, continuando a vincere, o meglio riprendere, dato che ha vinto appena un trofeo in carriera, peraltro quest’anno, prima di bloccarsi in termini di rendimento. Un rendimento che l’ha fatta salire di tanto in classifica, complice l’esperienza accumulata in Fed Cup, guadagnando inoltre tanti punti in ottica Race to Singapore, con la nona posizione che occupa ancor oggi,  pur le tante sconfitte. Vittorie accumulate grazie a due mesi giocati con grande continuità, battendo tutte e 5 le giocatrici già qualificate al Master finale: Garbine Muguruza, Simona Halep, Karolina Pliskova, l’eterna Venus Williams e la rinata Caroline Wozniacki. Tutte giocatrici ex numero 1, eccetto per la rumena, vera e propria chimera: dato eclatante insomma, come dimostra il gioco e la capacità di innalzare il livello in grandi sfide, match che vorrà a giocare al più presto. Una stagione straordinaria e inaspettata, come l’infortunio, bloccandola sul più bello della carriera, nell’anno migliore: ” Ma è ancora la miglior stagione della mia carriera e sto ancora cercando di tornare a giocare come prima.” e a proposito della sfida contro la Siniakova     ” Almeno oggi è il stato il miglior match da un po’ di tempo a questa parte.” Un motivo in più per sorridere, in ottica Hong Kong, dove vorrà subito tornare a vincere, complice il periodo ottimale in amore con Thiem. Insomma bonne chance Kiki, per tornare a macinare vittorie, con un Dominic in più!

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