La prima volta di Giannessi

La prima volta di Giannessi

Parla Alessandro Giannessi, per la prima volta in tabellone in uno Slam. Lo spezzino ha passato un duro tabellone di qualificazione allo Us Open 2016, superando giocatori quali il giapponese Yuichi Sugita e il tedesco Tobias Kamke. Lo abbiamo sentito per voi da New York.

Lo spezzino ha ottenuto la sua prima qualificazione in un tabellone slam superando tre complicati turni di qualificazione, ma mettendo in mostra un tennis ed una condizione fisica davvero invidiabili. Si affaccia a New York con un primo turno non chiuso contro Denis Kudla, statunitense, che ha già incontrato in un match tirato in occasione della qualificazione al Foro Italico. Lo abbiamo sentito per farci raccontare queste qualificazioni e le sue sensazioni in questo ottimo momento della sua carriera.

TC: Intanto complimenti per questo bellissimo risultato, il tuo primo ingresso in uno Slam, passando per le qualificazioni, non è mai facile. Nel tuo caso in particolare ti sei trovato in uno slot del tabellone di qualificazione complicato: con Sugita a presidiarlo, ma anche un ostacolo come Kamke, giocatore esperto di discreto livello negli anni precedenti. Facciamo un passo indietro: dopo il primo turno, con un primo set di ambientamento (giusto?) hai affrontato Sugita. Che partita è stata?

Con Sugita (attualmente n. 83 del ranking mondiale, ndr) è stato un match davvero duro dove ho espresso il mio miglior tennis per quasi 3 ore finendo molto, molto stanco, all’una di notte.
Per quanto riguarda il match con Kamke (ex n. 64, ndr) devo dire che  sono semplicemente arrivato più preparato e riposato di lui. Di fatti il suo match di secondo turno è finito alle 2 di notte e dopo il primo set molto duro tra noi, anche con lui, ha ceduto molto fisicamente e io sono stato bravo a sfruttare la mia occasione. La vittoria in quel primo set è stata decisiva.

Giannessi2

Hai un primo turno contro Denis Kudla, che conosci già. Stai già pensando a che partita cercherai di giocare?

Kudla lo conosco:  è un giocatore che può giocare molto bene su questa superficie, ma io arrivo con tanta voglia di fare bene e tanta motivazione. Farò certamente del mio meglio per giocare un grande match, di questo potete stare sicuri.

Per solito preferisci la terra, che ti ha portato al tuo best ranking . Ho visto molti tuoi match e si vede che sei a tuo agio sul rosso: tuttavia il tuo servizio mancino e la tua mobilità potrebbero adattarsi bene al cemento. Che ne pensi? Hai in programma di giocare di più sul veloce?

Sicuramente la terra è sempre stata la superficie preferita anche per via dei miei vari problemi al ginocchio ma devo dire che quest anno sul cemento mi sto sentendo davvero bene e qui le condizioni di gioco non sono particolarmente rapide, giocherò anche a fine anno sul cemento ginocchio permettendo Ultime due domande: è il tuo primo match 3\5. Temi qualche insidia?

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