Luca Giacomini: “Partecipare alle qualificazioni Next Gen mi rende orgoglioso”

Luca Giacomini: “Partecipare alle qualificazioni Next Gen mi rende orgoglioso”

Questo il commento di Luca Giacomini che sarà uno degli 8 protagonisti delle prossime qualificazione per la final 8 della Next Gen in programma a Basiglio il prossimo fine settimana.

di Adamo Recchia

Questo il commento di Luca Giacomini che sarà uno degli 8 protagonisti delle prossime qualificazione per la final 8 della Next Gen in programma a Basiglio il prossimo fine settimana. Luca ci racconta qualcosa di sé e gli obiettivi per la prossima stagione. Luca attualmente ricopre il ranking n. 656 della classifica mondiale ed il suo obiettivo sarebbe entrare almeno nei 500.

Parteciperai alle prossime qualificazione per la Next Gen: come Ti senti?

Sono molto elettrizzato. L’idea di partecipare alle Next Gen mi rende orgoglioso di me stesso e penso potrà aprirmi nuovi orizzonti. Sono carico.

Obiettivi per questo finale di stagione?

Dopo la Next Gen giocherò due tornei futures in Tunisia e poi inizierò la preparazione invernale appoggiandomi ad una accademia in Spagna. L’obbiettivo quindi è chiudere in positivo l’anno.

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Obiettivi invece per la prossima?

Per il prossimo anno credo sarà più dura scalare le classifiche visto l’introduzione di nuove regole ma nonostante questo ci proverò lo stesso. L’obbiettivo è cercare di fare meglio della passata stagione e chiudendo l’anno in maniera molto positiva.

Raccontaci dove Ti alleni e da chi è composto il Tuo staff.

Mi alleno alla Canottieri Padova con mio padre Redi. Oltre a lui mi segue il preparatore fisico Massimo Todeschi con cui mi trovo molto bene e da poco ho iniziato ad avvalermi dell’assistenza fisioterapica di Andrea Schiavo.

Dove pensi di dover migliorare per il Tuo gioco?

Innanzitutto devo migliorare fisicamente. Poi anche tecnicamente e tatticamente. Ma l’aspetto più importante è la concentrazione durante il match.

Qual è la Tua superficie preferita e perché?

Preferisco i campi con superfici rapide perché sono veloce e gli scambi sono brevi. Nonostante questo i migliori risultati gli ho ottenuti sulla terra.

Come giudichi il nuovo format della coppa Davis?

Sinceramente non mi sono informato troppo però da quello che ho capito con le nuove regole sarà più facile la partecipazione anche dei top players. L’unica cosa che avrei tenuto sarebbero state le partite al meglio dei 5 set.

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