Magnus Norman: “ Non mi aspettavo che Stan vincesse due Slam”

Magnus Norman: “ Non mi aspettavo che Stan vincesse due Slam”

Magnus Norman, coach di Stan Wawrinka, ha parlato dei due inattesi successi del suo assistito: la vittoria a Melbourne nel 2014 e , soprattutto, il trionfo a Parigi nel giugno scorso.

Commenta per primo!

“Due anni fa non immaginavamo di poter vincere due Slam. C’erano tanti buoni giocatori, il nostro obiettivo era quello di migliorare giornalmente”.
Queste le parole che descrivono lo stupore di Magnus Norman nel ricordare i due Major vinti dall’evetico.
“ Sapevo che c’era il potenziale , ma vincere due Slam in così poco tempo non me l’aspettavo. I suoi miglioramenti sono dovuti a diversi fattori. Il lavoro di anni con Pierre Paganini soprattutto, e poi è diventato più forte mentalmente e fisicamente. Gioca chiaramente meglio a tennis, è capace di fare cose che prima non faceva”.

norman 2
Cosa cambia nella mente di un giocatore dopo aver vinto uno Slam? Magnus fa dei distinguo e parte da un concetto chiaro: vincere uno Slam è solo una tappa del cammino.
” [Stan] Ha detto che era mentalmente stanco dopo il Roland Garros, ma nonostante ciò ha giocato abbastanza bene al Queen’s e Wimbledon. Dopo l’Australia nel 2014 era svuotato. Aveva bisogno di tempo per recuperare mentre al Roland Garros ha reagito meglio perché ha capito che vincere uno Slam non cambia radicalmente la sua vita. Si deve continuare a lavorare e a prepararsi al meglio”.
Uno dei difetti rimproverati a Stan negli scorsi anni era la mancanza di aggressività. Proprio questo è stato uno dei primi elementi su cui Magnus ha lavorato , sin da subito. I risultati sono arrivati:
“Ora dimostra a tutti e soprattutto a se stesso che ha tanta voglia di vincere. Prima mostrava segni di fragilità a livello mentale. Prima gli mancava l’aggressività nei punti importanti. Non dico che vincere o perdere sia nelle sue mani, però gli scambi sì. I migliori tre giocatori a volte perdono ma non giocano mai male, a Stan succede ancora di giocare brutti match in cui non è in grado di esprimere il suo potenziale. Se riesce a migliorare in questo, troverà regolarità. Allo stesso tempo la gente ama la sua imprevedibilità. Si chiedono se è qualcosa di buono o no. È qualcosa di intrigante, e d’altra parte lui è così. È la sua personalità”.

norman 3
Due Slam, ma due vittorie tanto diverse tra loro:
“La vittoria al Roland Garros ha più significato perché a Melbourne non volevamo vincere in quel modo, Rafa era infortunato. Al Roland Garros ha potuto vincere “normalmente”, sconfiggendo il numero uno del mondo che era il grande favorito e che non veniva battuto da un po’. Una prodezza di grande valore.”
Infine un cenno alla “pesante “ presenza di Roger Federer:
“Vanno molto d’accordo, ci alleniamo molto con Roger e il suo team. Deve essere strano giocarci, non osi esultare troppo quando vinci un punto. Inoltre Roger è il migliore di tutti i tempi, fa cose con la palla che nessun altro può fare. È affascinante vedere il migliore di sempre cercare ancora nuove soluzioni. È una fonte di ispirazione. Quando vi palleggiavo  io da giocatore si capiva che avesse intenzione di evolversi già da come parlava. Tuttavia, cerco di preparare le partite contro di lui come se dovesse sfidare Djokovic, Nadal o altri”.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy