Ocleppo: con Fognini siamo una squadra da serie A, senza…

Ocleppo: con Fognini siamo una squadra da serie A, senza…

Gianni Ocleppo dalla sua tribuna commenta il primo turno di coppa Davis: l’Italia, il match di luglio con gli argentini e poi le nazionali più temibili. Ma si parla anche di Quinzi, Donati e del futuro del tennis italiano.

TennisCircus: Gianni, abbiamo rifilato un 5 a 0 alla Svizzera “c”, quella senza neanche uno tra Roger Federer e Stan Wawrinka.
Gianni Ocleppo: Sì, risultato scontato, come detto. Il doppio è stato poco più di una formalità e adesso ci tocca l’Argentina, contro la quale siamo ancora favoriti, per via del fattore campo.

TennisCircus: venerdì scorso mi hai detto che avresti giocato sulla terra, potendo scegliere. Ieri Barazzutti ha lasciato intendere che anche lui preferisce il rosso. Solo io penso che sul veloce avremmo più possibilità?
Gianni Ocleppo: mi sa di sì! fuori di scherzo penso che ci siano tre o quattro considerazioni considerazioni da fare. Vado con ordine. Intanto il momento della stagione, saremo a metà luglio e approntare un campo sul veloce adeguato all’evento sarebbe complicato. Poi c’è da dire che i nostri si esprimono bene su quella superficie, e quindi penso che la terra ci esalti in generale, e per finire c’è il tema Fognini. Se Fabio sta bene ci tiene in serie A e fa dell’Italia una squadra di tutto rispetto, senza purtroppo siamo più vulnerabili. Del resto, se non arrivano i ricambi da dietro, entro 3 o 4 anni siamo di nuovo in B.
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TennisCircus: la mia idea di giocare sul veloce però guarda alla “variabile Del Potro”. Ritengo che se il veloce lo esalta, lascia un grosso problema da gestire per gli argentini sul secondo singolarista e sul doppio. Pella o Delbonis perderebbero sia da Fognini, che da Seppi o Bolelli sul veloce.
Gianni Ocleppo: sono d’accordo con te, però la domanda da porci è pure questa, ovvero, che Del Potro si prensenterà a Luglio? In salute, del tutto recuperato? Al di là della prestazione di Delray Beach, la via del recupero da uno stop di 11 mesi è molto lunga e le incognite tante. Per questo credo sia più giusto giocare dove siamo più sicuri di rendere meglio: la terra. Fognini batte sia Delbonis che Pella, specie tre set su cinque, e in doppio Fognini e Bolelli portano a casa il terzo punto.

TennisCircus: Non vedi ricambi dietro a questo gruppo, però.Gianni Ocleppo: No. Qui però ci sono anche altre cose da sottolineare. In linea teorica ci sono due giocatori molto interessanti. Il primo è Quinzi, al quale auguro di ritrovare il bandolo della matassa, perché credo che gli abbiano messo troppa pressione addosso. Ha ancora tempo e modo di riprogrammarsi, di fare qualche buon risultato ulteriore rispetto a quanto di buono ha già fatto a livello Futures. Chi ha giocato a tennis lo sa: emergere in questi anni è durissima, c’è una concorrenza devastante che rispetto ai miei tempi si sta ulteriormente irrobustendo. Stare già tra i primi 200 oggi è un grandissimo risultato, e da questo punto di vista Donati ha già fatto un ottimo lavoro. Per quest’anno sarei contento se riuscisse a chiudere con quel ranking, sarebbe un grandissimo risultato.
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TennisCircus: Insomma, attenti a quei due, altrimenti sono dolori per la nazionale.
Gianni Ocleppo: Esattamente. Abbiamo tempo, ripeto, perché questo gruppo può ancora giocare bene altri 3 o 4 anni. Tutto dipende da Fabio però, che ha la tempra anche per condurlo a mio parere. E poi in doppio è fortissimo, come in singolo, questo significa porte giocare fino alla domenica ogni turno, non è poco. Ti rivelo una confidenza che mi ha fatto qualche tempo fa Ivan Dodig. Gli chiesi un’alternativa a Melo, il suo compagno, e senza esitare mi ha risposto Fabio Fognini.

TennisCircus: Guardando agli altri match, spicca la sofferenza di Djokovic.
Gianni Ocleppo: Sì, nervosissimo. Nole ha rischiato di perdere, ha dichiarato di essere stato vicino al ritiro, l’ha quasi buttata in rissa con l’appoggio del pubblico che in Serbia è sempre molto caldo. Forse non voleva giocare la Davis o magari era solo un po’ giù di tono, di sicuro però Kukushkin si conferma giocatore da Davis, molto forte e concreto. Ora incontro davvero interessante contro la Gran Bretagna, match molto aperto, anche là il doppio conterà molto.
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TennisCircus: infatti la Gran Bretagna, o la Famiglia Murray, ha sconfitto il Giappone di Kei Nishikori, che ce l’ha messa tutta ma come avevi supposto ha però perso.
Gianni Ocleppo: Murray è di un altro pianeta in questo momento, parliamo di supercampioni però, questi si possono battere solo tra loro: alludo a Nole, Murray, Federer. La seconda palla di Nishikori è ancora leggera, e poi alla risposta non mette in difficoltà Murray sul servizio, questa per me la chiave del match di ieri.

TennisCircus: infine, sonante vittoria della Francia. Come la commenti?
Gianni Ocleppo: sì, del mio amico Yannick Noah. Sai che ti dico? Non la commento e faccio a Yannick i migliori auguri di ritrovarci in finale contro l’Italia!

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