Roberta Vinci a cuore aperto: “Il ritiro? La vita impone scelte. Finale Us Open ha chiuso un cerchio”

Roberta Vinci a cuore aperto: “Il ritiro? La vita impone scelte. Finale Us Open ha chiuso un cerchio”

L’ex tennista tarantina si racconta a tutto tondo, dal rapporto con Sara Errani all’indimenticabile finale Slam fino alla decisione di dire addio all’attività agonistica.

di Sebastiano De Caro, @seba_de_caro

Roberta Vinci traccia il bilancio della sua carriera, scandita da un emozionante crescendo culminato proprio nel maggio scorso a Roma nell’addio ufficiale alle competizioni. In un’interessante intervista concessa al quotidiano Repubblica, l’ex tennista tarantina si racconta a tutto tondo. Tra i tanti temi toccati, oltre alla decisione di salutare il tennis giocato, anche la memorabile finale Us Open e il legame con Sara Errani, con cui ha centrato uno storico Career Grand Slam in doppio.

L’ex n. 7 del mondo, trattando della questione ritiro, ammette di non avere rimpianti rispetto ad una scelta imposta sia dal fisico che dalle motivazioni: “Non cambierei nulla di ciò che ho fatto, era tempo di andare, la vita ti impone delle decisioni. Esistono anche dei limiti da individuare prima che ti travolgano, ho fatto la mia scelta con serenità e convinzione. C’è voluto del tempo prima di maturare certi pensieri, ma i rigori del professionismo cominciavano a stancarmi, era diventato tutto più faticoso. Qualcuno mi aveva proposto di restare nel tour per giocare solo il doppio. Sono stata decisa con me stessa, se mi pesava andare in giro per il mondo tra fusi orari e ritmi obbligati sarebbe stato lo stesso per qualche partita di doppio qua e là“.

L’ex vicecampionessa Slam nel 2015 torna a parlare proprio dell’indimenticabile campagna newyorchese, torneo in cui si rese protagonista della celebre vittoria su Serena Williams:Tutti ricorderanno il mio viso mentre chiedevo che la folla mi applaudisse, in quel momento la mia avversaria era in preda al panico, si giocava tanto e sapevo di non avere niente da perdere. La finale con Flavia Pennetta andò male, ma dentro di me ha assunto un significato particolare quel match, sapevo che era come la quadratura del cerchio delle nostre due esistenze una accanto all’altra“.

Poi la chiosa finale su Errani, storica compagna di doppio fino al 2015, anno della fine di un sodalizio vincente, caratterizzato da 22 titoli vinti, tra cui 5 Major: “Il legame si è interrotto per motivi fisiologici, per umana consunzione. Non c’è nulla che duri in eterno: vita, amore, amicizia, anche un doppio può finire. Al di là di questo, siamo in buoni rapporti, mi dispiace per ciò che le è capitato, ma lei è davvero tosta, ne uscirà bene“.

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