Roger Federer e la ricerca della felicita: tennis, famiglia e futuro

Roger Federer e la ricerca della felicita: tennis, famiglia e futuro

Un Roger Federer a tutto tondo, quello visto in conferenza stampa a Basilea: tra i pensieri per il futuro e la carriera al passo con la famiglia, cosa attende il campione svizzero nel prossimo futuro, con una forma invidiabile ed una sempre nuova e costante ricerca della felicità nel tennis

Come succede a molti padri, anche Roger Federer sta parlando molto con la sua famiglia in questo periodo su come trascorrere il Natale.

A differenza di molti, però, il padre di quattro gemelli guarda avanti alle vacanze del 2017 – alla vigilia della stagione tennistica che lo accompagnerà verso i 36 anni. Si tratta di un’età che non molti riescono a raggiungere mentre sono ancora protagonisti nel tour, eppure il giocatore che ha battuto Rafael Nadal in tre set per conquistare il settimo titolo agli Swiss Indoors di domenica, sembra ancora tremendamente lontano dalla pensione.

“Ho un piano molto chiaro su come sarà il 2016 fino a Dicembre”, ha detto Federer alla The Associated Press in un’intervista il recente successo nella sua città natale, “Questa è la discussione che sto avendo con mia moglie in questo momento. Saremo a casa per Natale oppure no? E così anche il 2017 sarà già dietro l’angolo per me. Sto pensando molto in avanti”, ha detto il campione svizzero, la cui vittoria a Basilea lo porta nuovamente alla seconda casella nel ranking mondiale ATP.

La domanda che ci poniamo noi è: perché non dovrebbe? A 34 anni i numeri della sua stagione parlano di un giocatore al top della forma, con un record di 58-9 fino alla partecipazione di questa settimana al Masters di Parigi-Bercy, tra cui sei titoli e due finali Slam. Solo Novak Djokovic, nella sua stagione migliore, quest’anno ha battuto Federer in finale ad Indian Wells, Roma, ma soprattutto Wimbledon e U.S.Open – uscendo comunque sconfitto a Dubai e Cincinnati – negandogli un 18esimo titolo che l’elvetico cerca senza risultato dai Championships 2012.

Dopo l’ultimo “mille” di Parigi-Bercy, Federer andrà a Londra per giocarsi le finali ATP per il 14esimo anno consecutivo: una impeccabile gestione del suo programma, all’interno del quale non si è fatto mancare una vacanza in famiglia nel mese di Settembre, gli ha consentito di mantenersi ad altissimi livelli nel periodo in cui gli altri giocatori – compreso lui stesso quando era più giovane, ricorda lo stesso Federer – sono soggetti ad un calo nel mese di Novembre.

Trofeo-Basilea-2015

“Questo è l’obiettivo; avere del tempo libero con i bambini, con mia moglie”, ha detto Federer, la cui famiglia – la moglie Mirka, le loro gemelle di 6 anni Myla Rose e Charlene Riva, ed i gemellini di 18 mesi Leo e Lenny – spesso lo segue in tour.

Impossibile non parlare della sua nuova “invenzione”, ovvero il SABR – Sneak Attack By Roger – che gli consente di colpire la risposta avanzando verso la rete:”L’attacco a sorpresa è una cosa divertente per me da fare,” ha detto. “Quante volte si può colpire uno slice essendone entusiasti?”

“A volte c’è bisogno di fare solo qualcosa di un po’ diverso. A quel punto l’unica cosa da fare è sentirsi giovani dentro e dire:” Basta provarci e farlo. Chi se ne frega? “

La cosiddetta “ricerca della felicità” è anche il motivo per il quale Federer dice che giocherà nel mese di Dicembre nella International Premier Tennis League in luoghi come India, Singapore e Dubai.

Per ora Federer si gode il suo tennis, troppo per pensare sul serio di smettere.

“Dal momento che non ho ancora deciso che cosa fare, ho avuto modo di mantenere un programma tale da permettermi di giocare per molti anni a venire”, ha detto.

Federer ha oltretutto confermato che non annuncerà un piano a lungo termine per porre fine alla sua carriera, in modo da evitare un tour d’addio: “Spero che succederà gradualmente, e che io saprò quando sarà il momento giusto, anche se sinceramente non voglio pensarci troppo”.

Sicuramente, come per quanto riguarda i suoi piani per Natale 2016, i genitori e la famiglia saranno parte della conversazione a proposito del ritiro dall’attività agonistica. “Vorrei che i miei familiari avessero un ruolo fondamentale su quello che accadrà piuttosto che venire semplicemente a conoscenza del fatto che ho preso già la mia decisione. Probabilmente chiederò loro:”Pensate che questa sia una buona idea?”, anche se penso che tutti saranno d’accordo con me a quel punto. Succederà, ma di certo non siamo ancora arrivati a quel momento.”

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