Rotiman: “Nadal pensava di avere la sindrome di Lendl”

Rotiman: “Nadal pensava di avere la sindrome di Lendl”

Dopo la terza finale persa su tre, a sedici anni Rafa pensava di non poter vincere nemmeno un torneo, e di essere stato contagiato appunto dalla sindrome dell’ex numero uno.

L’ex tennista argentino Sergio Roitman, il cui best ranking in carriera è stato il numero sessantadue ATP, ha rivelato alcuni interessantissimi particolari in merito al suo incontro con Rafael Nadal.

I due si incontrarono nel 2003 nella finale del Challenger di Cherbourg, partita che l’allora sedicenne maiorchino perse in tre set. Dopo il match, racconta Sergio, Nadal era totalmente devastato: era afflitto dalla sua incapacità di vincere le finali (era infatti la sua terza finale persa su tre giocate), e diceva di avere “la sindrome di Ivan Lendl”, che pendeva appunto sulla sua testa impedendogli, come una maledizione, di vincere le partite conclusive del torneo.

“Rafa era distrutto – racconta Roitman – tanto che prima della cerimonia di premiazione andai da lui e gli dissi di stare tranquillo, perchè aveva solo sedici anni. Ma Nadal, implacabile nella sua disperazione, mi rispose che aveva paura di essere stato contagiato da quella sindrome”.

Non c’è bisogno di dire che in realtà, la sindrome di Lendl ha abbandonato prestissimo Rafael Nadal.

 

2 commenti

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  1. Antonio Quarta - 1 settimana fa

    Se se..so io cosa l ha contaggiato

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  2. Enrico Carrossino - 1 settimana fa

    Come se lendl fosse un perdente poi… Comunque, non tutti hanno la stoffa di paolino Lorenzi

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