TennisCircus incontra Alessia Dario

TennisCircus incontra Alessia Dario

Abbiamo incontrato Alessia Dario, tennista classe 1998, che ci ha raccontato come ha conosciuto il tennis e quale sia ora il suo rapporto col nostro sport.

di Redazione Tennis Circus

Abbiamo incontrato Alessia Dario, tennista classe 1998, che ci ha raccontato come ha conosciuto il tennis e quale sia ora il suo rapporto col nostro sport

La tennista italiana ha avuto già un ranking Wta grazie ad un piazzamento in uno dei vari tornei organizzati a Santa Margherita di Pula. Ora studia in un college americano per il quale disputa anche la gara a squadre.

Come hai scoperto il tennis?

“Tutto è cominciato grazie a mio papà il quale, dopo vent’anni, ha ricominciato a giocare a tennis con i suoi amici. Sono andata a vederli giocare, mi ha interessato molto così ho deciso di provare e da subito mi è piaciuto molto.”

Secondo te diventerà la tua professione?

“Attualmente non penso che il tennis diventerà la mia professione; sto studiando Business in un college negli Stati Uniti dove ho lo stesso la possibilità di praticare tennis ad un buon livello e di fare ciò che mi piace, ma al momento penso che il mondo del business sarà il mio futuro.”

Raccontaci quali tue vittorie ricordi più volentieri

“Ci sono varie vittorie che ricordo molto volentieri ma penso che quella per me più importante e significativa è stata quando sono ufficialmente entrata nel ranking WTA. Era un 10000$ a Santa Margherita di Pula, uno degli ultimi tornei della stagione perciò sapevo che era una delle mie ultime possibilità per entrare nel ranking, un mio grande desiderio. Sapevo che sarebbe stata una partita complicata, conto la testa di serie numero 6 del torneo, una giocatrice esperta la quale aveva avuto un best ranking piuttosto alto negli anni precedenti. In quella settimana ero molto fiduciosa, stavo giocando bene e sapevo che, credendoci, avrei potuto fare bene. Ho vinto quella partita 64 64 giocando molto bene e ricordo che non riuscivo a smettere di sorridere dalla felicità. Una grande gioia per me” FB_IMG_1548928498496

Quali sono i tuoi obiettivi per la prossima stagione?

“La prossima stagione per me comincia a gennaio in quanto ora che gioco per la mia università, disputiamo partite da gennaio a maggio. Il mio obiettivo individuale e di cercare di portare il maggior numero di vittorie possibili in modo da essere d’aiuto per la mia squadra e raggiungere un buon ranking nazionale.”

Secondo te quali sono i tuoi colpi migliori e su quali devi migliorare ?

“Il mio colpo migliore è il diritto, il colpo con cui cerco di fare il punto più spesso. Allo stesso tempo penso che posso migliorarlo ancora in modo da essere più efficiente e definitivo. Recentemente ho migliorato molto il rovescio con il quale ora gioco anche vincenti, in quanto prima era un colpo solamente solido; la risposta al servizio è un colpo che voglio sicuramente migliorare.”

Dove ti alleni e quali sono i componenti del tuo staff ?

“Mi alleno alla Fresno State University in California, negli Stati Uniti. L’Università mette a disposizione per noi un grande staff; abbiamo un Head Coach e Assistant Coach per quanto riguarda la parte tennistica, una preparatrice atletica, un fisioterapista che vediamo prima e dopo ogni allenamento, una nutrizionista ed un Academic Advisor che ci aiuta a conciliare la parte scolastica.”FB_IMG_1548928546487

Su quale superficie ti esprimi meglio?

“Terra rossa

A quali giocatrici ti ispiri?

“Mi ispiro molto a Sara Errani in quanto abbiamo lo stesso tipo di gioco e la stessa fisicità. Mi piace anche molto il suo carattere in quanto non molla mai e cerca sempre di combattere.”

Next Gen quali regole ami e quali no? 

“Mi piace molto il fatto che abbiano introdotto il coaching per i giocatori in quanto penso sia molto d’aiuto. Ovviamente ogni giocatore dovrebbe avere un certo numero di chiamate a disposizione, ad esempio una volta a set come per il circuito WTA.

Non mi piace la regola del No-Let in quanto può condizionare molto l’andamento della partita. Il turno di servizio è già un vantaggio per i giocatori quindi non trovo positivo dare un ulteriore vantaggio in quanto risulta molto difficile trovarsi una palla facile dopo che l’avversario ha colpito il net.”

Ringraziamo Alessia Dario per la sua disponibilità e le facciamo un grosso in bocca al lupo per la sua carriera!

Intervista di Adamo Recchia

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