Coppa Davis e Fed Cup: quali sono i problemi?

Coppa Davis e Fed Cup: quali sono i problemi?

L’evento riscuote inequivocabilmente una certa notorietà, ma annovera anche un notevole elenco di complicazioni.

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La Davis Cup è stata istituita nel 1899 da 4 studendi di Harvard. Gli USA hanno vinto 32 titoli e la Gran Bretagna 10. La Fed Cup è iniziata nel 1963 per celebrare i 50 anni dell’ International Tennis Federation (ITF).

Ogni anno Coppa Davis e Fed Cup attirano tonnellate di appassionati e professionisti di tennis in molti paesi. Dov’è la magia? Sta nel fatto che i tifosi possono vedere i propri giocatori preferiti giocare e, magari, giocare per il proprio paese. Nonostante il divertimento, l’evento è soggetto a molte complicazioni.

Una di queste è la programmazione. Mary Jo Fernandez, capitano della squadra USA di Fed Cup dice “Dovevamo essere in Australia fino la seconda settimana di Febbraio … non è conveniente … quando ognuno sta partendo per l’Europa o gli States”. Jim Courier, capitano della squadra USA di Davis Cup dice invece“E’ stata una prova per noi … mettere su un team non è stato semplice per via degli infortuni …”
Infortuni e influenze infatti sono altre ragioni che complicano la partecipazione degli atleti all’evento.

Anche le posizioni di gioco rendono ancora più complessa la faccenda: alcuni giocatori si trovano in difficoltà nel dover giocare il doppio, perché abituati al singolo. Ekaterina Makarova a proposito dice di non essere pronta per il doppio e di non voler star a guardare in panchina. A tutto questo si aggiunge l’età perché, a livello mentale, non è semplice, attraverso la stagione, cambiare superfici. Sempre Makarova dice“Abbiamo giocato così tanti anni per la federazione e ora diventa sempre più difficile mentalmente”

Anche i problemi di cittadinanza possono essere problematici: Daria Gavrilova – russa – si è trovata di fronte a questa difficoltà quando ha voluto diventare cittadina d’Australia in seguito ad una relazione con un ragazzo australiano. Lei ha ottenuto la cittadinanza ma l’ITF non le ha permesse di gioca per l’Australia. Ora ha fatto un appello e attende una risposta. Alijaz Bedene, della Slovenia, divenne cittadino inglese nel 2015, rappresentando la Gran Bretagna nell’ ATP tour e ha voluto rappresentare la sua nuova patria anche in Davis Cup; ancora è in dialogo con l’ITF.

Forse i protocolli e tutte quante le complicazioni burocratiche dovrebbero essere alleggerite a vantaggio dei giocatori, ovvero di coloro che creano lo spettacolo e la magia di questi eventi.

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