Tennis Circus incontra Melania Delai, giovanissimo talento azzurro

Tennis Circus incontra Melania Delai, giovanissimo talento azzurro

Abbiamo fatto quattro chiacchere con Melania Delai, giovane promettente tennista del panorama italiano

di Alex Bisi, @AlexBillyBisi

Abbiamo incontrato Melania Delai, giovane tennista italiana, solo 16 anni per lei ma con gli occhi e  le idee ben chiare sui suoi futuri obbiettivi. Ne è venuta fuori una chiaccherata  piacevole con una ragazza molto disponibile e cordiale.

Quando hai cominciato a giocare a tennis, e dove è nata questa passione?

“Ho iniziato a giocare a tennis tra i 7 e gli 8 anni, è iniziato un po’  tutto per caso. Un giorno sono andata a vedere giocare una partita di torneo dove giocava una delle mie due cugine, Alice Russolo e mi è piaciuto tanto stare a guardare che appena tornata a casa  ho chiesto a mia madre di iscrivermi ad un corso. Visto che era estate mi ha iscritto ad un tennis vacanza al Circolo Tennis Calisio e lì il mitico maestro Sisto Fusco mi ha fatto appassionare”

Al momento dove ti alleni?

“Mi alleno 20 settimane  circa all’anno a Barcellona  sempre con Alessandro Bertoldero (il suo coach n.d.r) e anche con Salva Navarro, ex allenatore di Flavia Pennetta. Quando sono in Italia non ho un vero e proprio club di riferimento, mi alleno dove trovo sparring. Da quest’anno sono tesserata  con il Tennis Club Lumezzane con cui giocherò il campionato a squadre in autunno.”

Segui altri sport oltre al tennis?

“Fin da piccola mi è sempre piaciuto lo sport in generale, infatti prima di scegliere definitivamente di giocare a tennis ho provato basket, nuoto, ho fatto anche un po’ di sci, pattinaggio sul ghiaccio (dato che mia sorella era una vera promessa).Mi piaceva fare anche corsa e a scuola non mancavo mai agli appuntamenti del calcetto di classe, poi, ebbene si ho fatto anche ginnastica artistica, ma io e il body/tutù proprio non ci prendevamo (ride).Ora in TV seguo le partite di basket NBA, i vari campionati di nuoto, non seguo il calcio visto che non mi piace, ogni tanto mi perdo anche a guardare qualche circuito di golf, e poi ovviamente tennis.

Melania Delai e Alessandro Bertoldero

Da quanto tempo lavori con Alessandro Bertoldero e come è iniziata la vostra collaborazione?

“Il mio rapporto con Alessandro è nato da quando lui e mia madre hanno iniziato a “frequentarsi” poi via via è diventato sempre più importante fino a diventare un pilastro fondamentale per me.  Ormai ci “sopportiamo” a vicenda da più di 5 anni (ride) siamo una grande coppia insieme, mi ha sempre aiutata in qualsiasi cosa per crescermi come giocatrice in campo, ma anche per crescermi come una bella persona al di fuori. Ci lega il tennis, ma anche tantissima stima  e affetto incondizionato. Infatti non mancano i bisticci,  ma alla fine ci vogliamo un bene dell’anima, infatti io lo chiamo il mio Bertoldino! Stiamo lavorando sodo per alzare tante coppe insieme.”

Nel 2018 hai disputato un’ottima stagione, che obbiettivi hai per il 2019?

“Si, diciamo che sono abbastanza soddisfatta della stagione passata, ho giocato Roland Garros junior e Us Open, mentre Wimbledon l’ho dovuto saltare per un infortunio alla mano.Ho vinto il primo titolo in doppio in un 15000$ con la mia concittadina Angelica Moratelli, ho preso e confermato i primi punti WTA, che ora purtroppo si sono tramutati in classifica Transition;tutto sommato ho fatto dei buoni risultati negli junior portando a casa anche qualche coppa.Ho un unico rimpianto sulla trasferta americana dove mi sarei aspettata di fare meglio, comunque ho giocato dei match interessanti contro delle ottime giocatrici. Obiettivi per il 2019? Bhè sicuramente tanto lavoro in campo e atletico per cercare di migliorare il mio tennis giorno per giorno, poi migliorare la mia classifica junior magari per giocare in tabellone gli slam, e continuare anche a migliorare la classifica transition e provare anche qualche match nei tornei da 25000$.”

E’ ancora attiva la collaborazione con Hesacore Italia (azienda italiana che produce un manico particolare)?

“Ho utilizzato Hesacore per una stagione intera e mi ero trovata molto bene. Ora non la utilizzo più perché riprovando a giocare con l’impugnatura tradizionale ho sentito sensazioni migliori e allora sono ritornata alle “origini” ma chissà mai dire mai.”

Stacchiamo un attimo dal tennis giocato, tennista con cui andresti ad un appuntamento?

“Che domandona (ride), se devo dirtelo solo guardando il lato estetico direi Dimitrov  se invece la domanda verte su qualche tennista che conosco che mi interessa, rispondo che non ho nessun tennista su cui ho puntato il mirino (ride nuovamente).”

 

Melania Delai 2

Che emozioni hai provato a giocare un match, seppur di esibizione, contro una giocatrice del calibro di Lesja Tsurenko?

“L’esibizione contro Lesja è stata una figata pazzesca. Poter giocare contro una giocatrice di quel livello è stata un’opportunità e un’emozione incredibile.  Ero partita timorosa, contratta e lei mi ha dato il tempo di sciogliermi, poi davvero ci siamo divertite. Inoltre quel giorno c’erano tantissime persone, i miei sponsor, tantissimi amici vicini e anche lontani, persone che mi seguono in facebook che ho conosciuto in quell’occasione, quindi è stata anche una bella festa.Ho imparato tante cose da quel match, anche se di esibizione, l’ho colto in tutto e per tutto.”

Cosa ne pensi dello stato attuale del tennis femminile? Riuscirà a sollevarsi?

“Sicuramente c’è un buco generazionale, ma stanno arrivando i rinforzi dalle giovanissime, io non sarei così negativa. Tante ragazze stanno lavorando bene e stanno crescendo, certo non sarà una cosa immediata, ma il tennis femminile italiano si risolleverà e farà anche benissimo ne sono certa.”

Tra avversarie è dura stringere rapporti interpersonali, c’è qualche collega che consideri amica o con cui hai un rapporto un pò più confidenziale?

“Nel circuito ci conosciamo più o meno  tutte quante. Io mi reputo una ragazza solare ed estroversa quindi non ho problemi ad andare d’accordo con le altre ragazze. La parola amicizia però per me ha un grande valore e un grande significato; parte dal rispetto e chiude con una profonda stima ed io l’ho ritrovata con delle ragazze che non sono tenniste.”

Tornando al tennis prettamente giocato, ti cimenti anche nel doppio con discreti risultati, baratteresti una carriera normale da singolarista con una da numero uno in doppio?

“Mi piace tantissimo giocare il doppio,mi diverte ed è bello giocarlo con chi sei affiatato, ma non baratterei assolutamente una carriera da singolarista con una da doppista.”

Superficie di gioco preferita?

“Una superficie preferita direi che non ce  l’ho. Mi adatto facilmente a tutto, anche se l’anno scorso per preservare le ginocchia non ho mai giocato sul veloce mentre quest’anno si. Mi piace giocare sulla terra ma non mi dispiace per niente nemmeno l’erba.”

Melania Delai 4

Il tennis occupa ovviamente gran parte del tuo tempo, quando stacchi dagli allenamenti cosa ti piace fare?

“Quando stacco dagli allenamenti, ascolto musica, leggo, guardo le serie TV, mi vedo con le amiche, e mi piace andare al cinema seguito o anticipato da una cenetta in compagnia.”

Sei originaria di Trento, visto che passi tanto tempo lontano da casa ti mancano le montagne?

“Si mi mancano le montagne, anche se ho imparato ad amare anche il mare e il caldo… diciamo che mi reputo cittadina del mondo ma con il cuore granitico trentino.”

Vista la tua giovane età come riesci a coniugare gli impegni scolastici con i lfitto calendario di appuntamenti tennistici?

“Non è facile infatti io frequento il liceo linguistico on line. Faccio lezioni e compiti on line e poi a fine anno vado a fare l’esame in una scuola pubblica.Bisogna sapersi organizzare e sicuramente questo tipo di scuola ti rende responsabile, perché non hai orari né obblighi giornalieri, ma  un obiettivo finale, perciò dipende tutto da me.

C’è una giocatrice da cui trai ispirazione o che ammiri più delle altre?

“Mi piacciono molto come gioco Madison Keys, Simona Halep, Sloane Stephens e anche Polona Hercog, ma non mi ispiro a nessuna in particolare.”

La tua carriera è solo all’inizio, ma finora c’è una vittoria o un avvenimento a cui sei più affezionata?

“Non sono legata a nessuna partita o ad un evento in particolare; ogni match e ogni torneo mi lascia sempre qualcosa di bello o anche di brutto, diciamo che ogni situazione è una pagina del mio percorso che spero un giorno di poter raccontare come l’inizio di una brillante carriera.”

E questo te lo auguro anche io.

Tra i vari aspetti del tuo gioco, cosa ti senti di dover migliorare attualmente per renderlo più efficace?

“In questa fase, per la mia età, e per il mio tipo di gioco, stiamo lavorando su tutti i colpi perché ovviamente ho tantissimo da migliorare.”

Il colpo con cui hai più confidenza?

“Fin da piccolina mi riusciva meglio il rovescio, e anche adesso è il mio colpo preferito, anche se ora si avvicina molto anche il diritto; sto lavorando tanto anche sul servizio per renderlo più incisivo.”

Il tennis azzurro in attesa di nuovi talenti,  si gode Lorenzo Musetti che sta facendo benissimo. Vi conoscete vista l’età? Inoltre c’è qualche altra ragazza in cui noi tifosi possiamo riporre speranze? E tra le tue avversarie del circuito chi reputi abbia un buon potenziale ?

“Sì conosco bene Lorenzo da quando siamo piccolini, abbiamo frequentato insieme i raduni e ci vediamo qualche volta ai tornei. A me piace molto Federica Rossi  gioca molto bene e mi piace  anche come persona, senza dubbi anche Elisabetta Cocciaretto, e Lisa Pigato. Trovo abbiano un buon potenziale le prime 10 del circuito junior under 18, è difficile scegliere perché sono tutte molto brave, ma anche dietro ce ne sono di brave difficile fare un nome.”

Per concludere, così chi ti conosce già può avere un appunto per seguirti mentre chi ti conoscerà attraverso questa intervista avrà modo di tenerti sott’occhio. Prossimi appuntamenti tennistici quali saranno?

“La prossima settimana sarò al Centro Olimpico di Tirrenia per tutta la settimana, poi mi allenerò ancora una settimana, e farò una serie di tornei junior a partire dal Marocco per finire con il Bonfiglio passando sempre dalla Spagna.”

Al termine di questa piacevole chiaccherata Melania mi ha chiesto di ringraziare il suo staff che la sta aiutando in questo percorso,in primis ovviamente la mamma e la sorella Alessia, il suo allenatore Alessandro Bertoldero, il suo preparatore Max Todeschi e il suo incordatore di fiducia Luca Moreschetti. Il dottor Juan Carlos Simone e la sua aiutante Tathiana sempre disponibili a curare i dolori fisici, per ultimo ma non per importanza gli sponsor che sono come una seconda famiglia con cui si condividono gioie e dolori di questo percorso.Un ringraziamento speciale a Ray Giubilo, uno dei suoi punti di riferimento per tutto l’affetto, l’amicizia e la stima che le dimostra ogni giorno.

Per chi non lo conoscesse, Ray Giubilo è un importante fotografo italiano che collabora con diversi tennisti e ci ha gentilmente offerto le foto di questo articolo. Se volete rifarvi gli occhi con qualche scatto e vi rimandiamo al sito ufficiale di Ray e a quello di Melania per mantenervi aggiornati sul lavoro che sta svolgendo.

Vi invito a seguirla e sostenerla, come si dovrebbe fare con tutti i giovani talenti del nostro panorama dal momento che magari saranno gli atleti che porteranno in giro i nostri colori;spero che anche voi possiate trovare in queste righe la solarità che ho trovato parlando con lei e che spero di incontrare nuovamente per parlare magari di una bella vittoria.

A nome mio e di TennisCircus un sentito ringraziamento a Melania Delai e l’augurio di una felice e vincente carriera.

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