La Pulce: Nadal, tutto passa meno lo zio Toni

La Pulce: Nadal, tutto passa meno lo zio Toni

Rafael Nadal è uno dei più grandi campioni di questo sport. In campo dà tutto sé stesso, ma possiamo dire che per il suo team è giunta l’ora di cambiare? Possiamo dirlo o lo zio Tony si arrabbia? Cortesemente qualcuno può cercare di convincerlo a farsi da parte? Ha fatto un ottimo lavoro da quando Rafa era un bambino, ma in questa fase è palese che servano nuove idee. Sto dicendo quindi di assumere un nuovo allenatore, accidenti!” questo è quanto dichiarato qualche giorno fa dall’ex numero uno al mondo John McEnroe.

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Naturalmente, il sempre taciturno e restio ad esprimere il proprio parere Toni Nadal, non ci ha pensato minimamente a lasciar cadere la cosa senza commentare. Risentito ha infatti dichiarato:

Non m’importa di ciò che dice John McEnroe, se è davvero giunto il momento di cambiare allenatore solo Rafa può saperlo. Il giorno in cui Rafa penserà di poter far meglio con altri vi assicuro che non si farà problemi a cambiare. Per quanto riguarda le responsabilità poi, non mi sono tirato indietro di fronte alle vittorie e non lo farò di fronte alle sconfitte. Dobbiamo solo adattare il nostro stile di gioco alle nuove situazioni”.

Dello stesso avviso di Toni è anche il nipote Rafa, che a tal proposito ha detto “Quando le cose vanno male mi guardo allo specchio e sono solo con me stesso. Il mio team è sempre stato adeguato. Per molti anni con loro al mio fianco le cose sono sempre andate bene, dunque il problema non sono loro”.
In poche parole, zio e nipote rispediscono al mittente i consigli di John e di altre migliaia di persone, preferendo tirare avanti per la propria strada. In precedenza avevamo già avuto modo di esprimere il nostro parere, che potremmo riassumervi con buon vecchio “non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”.

A questo punto ci viene da aggiungere solo che, sé la presunzione dello zio e la cecità del nipote li portera in una strada senza uscite a quel punto se la saranno cercata. Noi personalmente siamo sempre più convinti che il momento di agire sia questo, gli anni passano, gli acciacchi crescono e gli avversari aumentano, ora non si puo più aspettare. Altrimenti… “Chi è causa del suo mal pianga se stesso“.

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