Le magnifiche otto: Lucie Safarova, un Roland Garros che vale oro

Le magnifiche otto: Lucie Safarova, un Roland Garros che vale oro

Una finale al Roland Garros, la vittoria a Doha, un best ranking di n.5 a caratterizzare la stagione da sogno di Lucie Safarova che giovedí ha conquistato l’accesso alle Finals di Singapore. Un Master che si preannuncia fuori dagli schemi e ricco di sorprese vista l’assenza di Serena Williams. Chissà se la mancina ceca potrà essere una di queste!

Manca ormai un giorno all’inizio delle Wta Finals di Singapore, uno degli eventi piú attesi da giocatrici e fans. Un Master di fine anno che gli italiani sicuramente vivranno con malinconia, visto che si tratta dell’ultimo torneo ufficiale che disputerà Flavia Pennetta, con la consapevolezza peró che  come non mai ci sará battaglia data l’assenza di Serena Williams per il titolo di regina della stagione.

Un evento dall’ andamento impronosticabile alla vigilia considerate le condizioni non ottimali di Halep e Sharapova che potrà vantare tra le protagoniste Lucie Safarova, l’ultima tennista ad ottenere il pass per la cittá asiatica, nonostante la premature uscite di scena a Linz e a Mosca. La ceca, giá qualificata nel tabellone di doppio in coppia con la Mattek-Sands, ha potuto festeggiare ieri la qualificazione anche in singolare in seguito alla sconfitta di Carla Suarez Navarro nella capitale russa.

Per la tennista di Brno una stagione da sogno, iniziata non benissimo con la prematura sconfitta al primo turno degli Australian Open, torneo nel quale peró si é imposta in doppio con l’amica Bethanie Mattek-Sands, trampolino di lancio per il primo successo in carriera in singolare  a livello Premier per Lucie che a Doha ha sbaragliato la concorrenza piegando la Azarenka in finale e raggiungendo anche la posizione n.11 del ranking.

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La svolta peró é avvenuta quando nessuno se lo aspettava su una superficie che per caratteristiche di gioco é stata sempre ostile alla ceca: la terra rossa del Roland Garros, anche se i primi segnali erano giunti giá nel Premier Mandatory di Madrid nel quale si era spinta fino ai quarti perdendo una grande battaglia ( 7-5 6-7 6-7) con Svetlana Kuznetsova. Finalmente peró a Giugno la Safarova é riuscita ad esprimere tutto il suo potenziale, mettendo da parte l’etichetta di “eterna perdente“, attribuitale in seguito a tanti match quasi vinti e poi persi commettendo tutto ad un tratto errori imperdonabili.

Nel secondo Slam stagionale a 28 anni Lucie é riuscita a sbloccarsi, arrivando in finale senza neanche perdere un set contro rivali del calibro di Muguruza, Sharapova ed Ivanovic, esprimendo un tennis spumeggiante, ricco di soluzioni vincenti. A sbarrarle la strada verso uno storico trionfo, visto il titolo conquistato in doppio, ci ha pensato Serena Williams, che peró ha dovuto sudare le sette camice contro un’avversaria che fino alla fine ha cercato di restare aggrappata al suo sogno. Un sogno non coronato in pieno, ma che ha permesso di fatto alla ceca di entrare in top 10 per la prima volta in carriera e di conquistare punti importanti nella Race, facendo registrare un best ranking di n.5 il 14 settembre.

Dopo una parentesi su erba, non fruttifera rispetto al 2014 quando si era spinta fino alla semifinale di Wimbledon,  i tornei americani hanno avuto un sapore dolce-amaro per la Safarova se cosí si può dire vista l’alternanza tra buoni risultati ed altri piú deludenti. Tra tutti spicca la finale raggiunta e persa a New Haven contro l’amica e connazionale Petra Kvitova,  in quello che era l’ultimo appuntamento prima della kermesse nella grande mela. Da New York in poi poca fortuna per la Safarova che prima patito un infortunio agli addominali che ha pregiudicato l’incontro di primo turno agli Us Open perso contro Lesia Tsurenko, poi ha contratto un’infezione virale che l’ha costretta a recarsi in ospedale durante il Tour Asiatico. 

USA TENNIS US OPEN GRAND SLAM 2015

Lucie non si é arresa, ha ricominciato ad allenarsi, non sapendo peró in realtá in quali condizioni si presenterà a Singapore. L’unica cosa certa sono le 31 vittorie a fronte di 18 sconfitte, il best ranking di n.5 del mondo ed una finale al Roland Garros in una stagione che difficilmente dimenticherá vista la costanza con cui é riuscita ad esprimersi.

“Sono molto felice di essermi qualificata per le Wta Finals per la prima volta nella mia carriera. É stato un anno da sogno, essere tra le migliori otto nel singolare e gareggiare anche in doppio é qualcosa che mi rende molto orgogliosa. Ci sono giá stati molti momenti clou in questo anno. Spero di finirlo giocando del bel tennis di fronte al pubblico di Singapore“, ha comentato la ceca alla notizia della sua matematica qualificazione alle Wta Finals. 

Per la mancina di Brno un sorteggio non banale visto che nel suo girone, quello bianco, ci sono oltre a Petra Kvitova, Garbine Muguruza e Angelique Kerber, due delle tenniste piú in forma del momento. C’é da dire tuttavia  che a decidere l’esito dei suoi match é quasi sempre la ceca, quindi non ci resta che aspettare per vedere quali saranno le reali condizione fisiche della Safarova in quello che si preannuncia un Master fuori dagli schemi e ricco di sorprese.  Chissà se una di queste potrà essere la Safarova. L’ attesa e la trepidazione salgono. Appuntamento a domenica mattina! 

 

 

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