Australian Open 2016, il caos scommesse

Australian Open 2016, il caos scommesse

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Oggi la notizia bomba di partite truccate é stata scagliata sul cielo di Melbourne in cui non si é parlato d’altro per tutto il giorno. Il presidente esecutivo Atp Chris Kermode, ha convocato una delegazione solenne di funzionari lontani da giornalisti e telecamere. Eppure mentre Kermode sottolineava il bisogno di trovare prove di questo senza basarsi sul sentito dire, tutti hanno avuto sotto il naso l’impressione che qualcosa di serio stesse succedendo.

Molti giocatori principianti coinvolti ma ciò che più ha fatto notizia, è stato il coinvolgimento di otto giocatori che al momento sono impegnati negli attuali Australian Open. Parte della risposta di Kermode é stata ad evidenziare che i match sospetti sono di 10 anni fa, supposizione confermata dal fatto che il match perno di queste notizie é stato quello tra Vassallo Arguello e Davydenko nel 2007 oggetto di molte investigazioni concluse con la mancanza di prove e l’assoluzione di entrambi i giocatori.

Nel tennis ci sono più di 21 mila giocatori distribuiti in più di 1500 tornei e qualcosa di marcio in tutte queste partite sembra esserci gia nel 2007 Murray parlò della facilitá di corrompere tennisti nei circuiti minori. Ad alimentare questo discorso c’é il legame di sponsor tra molti book di scommesse e tornei famosi del circuito Atp. Certo le scommesse sono legali in Italia dice giustamente Kermode ma é un’attivitá che può essere fatta senza legami ai tornei stessi?

Kermode riconosce che storie del genere “danneggiano la reputazione di questo sport” proprio nel frenetico lunedí d’inizio degli Australian Open quando Andy Murray tramite il suo account Twitter ha condiviso il link della versione riportata da Buzzfeed: una storia di cui parlano tutti.

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