Brad Gilbert: “Il rovescio di Djokovic è opera di Dio”

Brad Gilbert: “Il rovescio di Djokovic è opera di Dio”

In una chiacchierata con ESPN, assieme a Chris Evert, l’ex tennista statunitense parla del 2016 di Djokovic, Williams e Federer.

E’ tempo di Australian Open e le domande nell’aria sono tante. Per ESPN sono intervenuti Chris Evert e Brad Gilbert, parlando di alcuni temi caldi sia nel circuito ATP che in quell WTA. Eccone i punti salienti.

E’ comune chiedere agli ex giocatori riguardo il dominio che Novak Djokovic sta esercitando. Gilbert afferma: “Novak è nel pieno della sua carriera. Per me, farà ancora danni incredibili nei prossimi due anni: il suo 2015 è stato uno degli anni più dominanti che io abbia mai visto. All’inizio dell’anno avevo detto che avrebbe vinto almeno tre Slam: in questo momento è il giocatore di tennis più completo di sempre. Ha tutto, non c’è niente di noioso nel suo gioco e il suo rovescio è opera di Dio, come il rovescio di Agassi. La sua risposta al servizio è incredibile, così come la sua mobilità. E’ nato con il pacchetto completo: intelligenza, tecnica, fisico e mentalità“.

Relativamente al circuito WTA, Serena Williams rimane il punto di riferimento, ma la sua inerzia e i problemi fisici recenti potrebbero creare qualche dubbio. Chris Evert non ritiene che possa ripetere il 2015 appena trascorso: “Non credo che potrà avere un altro anno come lo scorso: ha scampato diverse difficoltà in molti match. Non credo che succederà qualcosa e se si verificherà ancora, vorrà dire che sarà immortale. Serena deve solo concentrarsi su se stessa, gestirsi, stare attenta al calendario e all’intensità con cui gioca. Nel 2015 a volte non è stata abbastanza motivata. Molte sono state le partite in cui è apparsa svogliata nel primo set; movimenti lenti, con poca energia: mi piacerebbe vederla partire in quarta fin dal primo punto, ma so che è più facile a dirsi che a farsi“.

Gilbert, invece, è dell’avviso che non bisognerebbe mai escludere Serena: “E’ semplice, è fortissima ed è stata numero uno del mondo a 32, 33, 34 anni. Non bisogna mai sottovalutare una Williams“.

Nel frattempo, Evert crede che Roger Federer abbia ancora motivazioni, mentre Gilbert sottolinea come la condizione fisica sia a caccia di un uomo molto più giovane: “Roger è sempre alla ricerca del suo limite. Il cambio di allenatore degli ultimi anni dimostra che è ancora sulla buona strada per ottenere un grande risultato. Sicuramente potrebbe ancora vincere qualcosa di importante” – afferma Chris.

Questa domanda mi è stata fatta un centinaio di volte al giorno su Twitter: ‘Che cosa deve fare Roger per vincere uno Slam?’. E’ incredibile, la gente continuamente chiede di Federer. Sta giocando il suo miglior tennis a 34 anni, è pazzesco. Ha solo bisogno di essere in grado di trovare un modo per battere un ragazzo di sei anni più giovane di lui” – afferma invece Brad.

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