Cilic sorride a Cincinnati

Cilic sorride a Cincinnati

Vittoria a sorpresa, ma non troppo, per Marin Cilic nel Master1000 di Cincinnati. L’odore del cemento nord-americano carica il croato che sconfigge un remissivo Andy Murray.

Convincente vittoria di Marin Cilic sul favorito Andy Murray nella finale del Master1000 di Cincinnati. Un risultato a sorpresa solo in apparenza però, con il croato che ha saputo gestire tatticamente molto bene una partita in cui Murray ha mostrato qualche crepa nella sua torre difensiva.

L’inizio del match sembra rispettare un copione noto. Murray sicuro in battuta, offensivo in risposta, capace di mettere in difficoltà Marin Cilic, che fatica a tenere i suoi turni di servizio. Ma sul 2 pari il croato mulina bene il suo dritto, non concede angoli allo scozzese e si porta a sorpresa avanti di un break, che poi diventano due, dopo aver tenuto agevolmente il servizio e aver rifatto un punto già suo per una cattiva interpretazione del challenge da parte dell’arbitro di sedia. Un set, il primo, che pareva arridere facilmente a Cilic, che interpretava in chiave decisamente offensiva il match, facendo leva sul drittone, ma mostrando anche una fiducia che non vedevamo dai tempi di New York (che si avvicina, tra l’altro). E invece, come accade molto spesso nel tennis, la macchina croata si inceppava al momento di servire con decisione per chiudere i conti del primo set, perdendo il game di battuta a 15 e riconsegnando uno dei due break conquistati. L’appuntamento con la vittoria della prima frazione era soltanto rimandato: 6-4.

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Il secondo set procede invece in modo più noioso, seguendo i servizi, senza particolari scossoni, con entrambi i giocatori molto solidi alla battuta. Ma sul 5 pari l’equilibrio si spezza, Murray al servizio prima tira un drittaccio lungo, poi sbaglia un rovescio complice il net, ed infine, incalzato dal dritto di Cilic sbaglia un rovescio. Tre palle break, che riesce a salvare, con la sanguinosa complicità di Cilic che sbaglia un dritto facile in lungo riga con Murray a rete indifeso. Alla quinta palla break però il croato riesce a mettere in un angolo un Murray troppo remissivo e va a servire per il match.
Il servizio di Cilic non trema e chiude a zero il game, con un rovescio lungo-riga vincente.

L’incontro tatticamente è stato interpretato in modo sbagliato da Murray, troppo attendista, fiducioso nelle sue prodigiose capacità difensive, questa  volta però con le polveri un po’ umidicce dal caldo di Rio de Janeiro. Cilic molto pragmatico, ha girato per tutto il match bene attorno al dritto, approfittando però della posizione troppo arretrata del suo avversario.

Murray si propone favorito d’obbligo per New York, con l’incentivo di dare la caccia alla prima posizione mondiale a dargli energie, mentre Nole Djokovic appare avvolto in una nebbia di scarsa autostima dopo lo stop improvviso di Rio. Cilic sarà l’outsider di lusso, non accreditato di una testa di serie alta, potrebbe costituire il guastatore nel tabellone dell’ultimo Slam.

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