Darren Cahill elogia Halep: “I risultati eccezionali che ha raggiunto sono dovuti alla sua grande professionalità”

Darren Cahill elogia Halep: “I risultati eccezionali che ha raggiunto sono dovuti alla sua grande professionalità”

Il coach della tennista rumena, vincitrice quest’anno del primo titolo Slam, spende parole al miele per la sua allieva riconoscendo l’eccezionale professionalità che la contraddistingue.

di Sebastiano De Caro, @seba_de_caro

Darren Cahill e Simona Halep, un binomio vincente, destinato a produrre altri grandi successi. In occasione di un’intervista rilasciata alle telecamere del sito ufficiale della Wta, l’ex tennista australiano, attuale coach della rumena numero uno del ranking, ha analizzato la stagione che ha portato la sua allieva a centrare il primo titolo Slam, sottolineandone la professionalità e la grande capacità di focalizzarsi sugli obiettivi da raggiungere.

Cahill, che conosce meglio di chinque altro la 27enne di Costanza, ha esaltato la determinazione e la voglia di Halep di allenarsi duramente per realizzare i sogni di una carriera: “È stato un anno fantastico per lei, ha vissuto emozioni contrastanti, simili ad un ottovolante, ma ha maturato una tale convizione nei suoi mezzi negli ultimi due anni da rendersi conto che vincere uno Slam o essere la numero uno non erano obiettivi irragiungibili. Ha lavorato molto bene in preseason e le partite giocate e vinte quest’anno dimostrano che sul piano fisico era al top della condizione“.

Il tecnico australiano, già artefice delle imprese di Agassi e Hewitt (entrambi saliti al vertice del ranking proprio sotto la guida di Cahill), ha poi tessuto le lodi dell’attuale pupilla, esaltandone la grande professionalità: “Se negli ultimi tre anni ho raggiunto risultati da sogno lo devo solo a Simona, tutto ciò che ha compiuto è fantastico. Si tratta una professionista impeccabile, lei vive di tennis, ogni giorno si allena per migliorare cercando di vincere altri titoli. Per un coach è fondamentale essere al fianco di un professionista totale, perchè se c’è bisogno di stare lontano dalla famiglia per 30/35 settimane, voglio che questi mesi risultino decisivi per la crescita umana e tecnica di un giocatore“.

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