Federer fa il punto della stagione: “Mi aspettavo di più, ora è importante finire bene”

Federer fa il punto della stagione: “Mi aspettavo di più, ora è importante finire bene”

Lo svizzero, impegnato in settimana nel torneo di Basilea, ha analizzato l’andamento della sua stagione sottolineando l’importanza di terminare il 2018 con qualche gioia in più.

di Sebastiano De Caro, @seba_de_caro

Roger Federer, impegnato questa settimana nell’Atp 500 di Basilea, ha fatto il punto della stagione 2018, quasi giunta ai titoli di coda, e ha analizzato le tante difficoltà affrontate dalla fase centrale dell’anno ad oggi. Sollecitato dal portale elvetico Tages-Anzeiger, l’attuale n. 3 del ranking si è anche soffermato sul futuro, puntando l’attenzione sul calendario 2019 e sul capitolo olimpico.

Il campione svizzero analizza l’andamento della sua stagione cominciata in modo positivo con lo Slam australiano e il titolo a Rotterdam: “Mi aspettavo molto altro dopo un ottimo inizio. Dalla fase centrale fino alla seconda metà dell’anno ho avuto qualche problema, si è visto negli Stati Uniti, ho sofferto il caldo e poi un infortunio alla mano destra mi ha condizionato ulteriormente. Mi ha dato molto fastidio non poter giocare come volevo sia ad Halle che a Wimbledon, adesso è tutto migliorato, ma in quel periodo ho sofferto molto. A Shanghai per esempio non ho espresso il mio miglior tennis, con Nishikori ho ritrovato grande fiducia, ma nel complesso ero un po’ stanco. Ora sarei felice se riuscissi a chiudere bene la stagione, è importante per me“.

Federer ha poi spostato l’attenzione sull’ipotesi di tornare a disputare i tornei su terra rossa: “Deciderò solo dopo Londra se giocherò la stagione su terra. Quel che è certo è che non effettuerò troppi spostamenti come quest’anno, è stato molto faticoso per me e la mia famiglia. Le scelte di programmazione influiranno inevitabilmente anche sulla mia preparazione atletica e tecnica, il mio corpo deve riadattarsi allo stile di gioco diverso e agli scambi prolungati. Se dovessi optare per una nuova rinuncia al rosso, non ci sarebbe alcun problema, anzi, vorrà dire che si tratterà della scelta migliore per me“.

Il 37enne di Basilea parla della possibilità di disputare i Giochi Olimpici di Tokyo nel 2020: “Oggi posso dire di sentire le Olimpiadi molto lontane. Avrò 39 anni e non so se continuerò a giocare fino a quell’evento. Mi piacerebbe, ma non so cosa potrà succedere da qui in avanti. Se tutto andrà bene, farò il possibile per esserci“.

 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy