Haas rivela: “Battere Federer è stato il regalo più bello per chiudere la carriera”

Haas rivela: “Battere Federer è stato il regalo più bello per chiudere la carriera”

L’ormai ex tennista tedesco ripercorre le ultime fasi della carriera analizzando l’ultimo successo ottenuto contro Federer a Stoccarda.

di Sebastiano De Caro, @seba_de_caro

Tommy Haas, ex n. 2 del mondo e attualmente Direttore del Masters 1000 di Indian Wells, fa il punto sulle ultime tappe della carriera, puntando l’attenzione sull’ultima vittoria ottenuta nel circuito maggiore ai danni di Roger Federer a Stoccarda.

L’ex tennista teutonico, intervistato ai microfoni di Tennis365, ha annunciato il ritiro dal tennis giocato proprio in occasione dell’ultima edizione del torneo californiano, rivelando di non essere più in grado di gestire il suo fisico come una volta: “Il problema era giocare partite ogni giorno, questo non era più possibile. Una volta che il tuo corpo e la tua rapidità vengono meno, non hai più possibilità di competere ai massimi livelli. Il fisico mi dice che era il momento giusto per smettere. Mi sono spinto al limite e ho cercato di tornare nel circuito, ma il mio corpo non era più nelle condizioni di giocare un giorno sì e un giorno no. Durante il mio ultimo anno nel circuito, è stato bello poter partecipare ad alcuni degli eventi che mi stanno più a cuore, e anche poterlo fare davanti a mia figlia maggiore“.

Il 40enne di Amburgo, vincitore di 15 titoli in carriera e vicecampione olimpico nel 2000, ha poi dichiarato che l’ultima vittoria su Federer centrata lo scorso anno a Stoccarda è stato il modo migliore per appendere la racchetta al chiodo: “Giocare contro Roger sull’erba e batterlo è stato senz’altro un modo indimenticabile per chiudere la mia carriera. Anche durante quella partita, sentivo che il mio corpo mi dava problemi e non ero pronto a giocare i quarti di finale due giorni dopo. È stata una lunga avventura, accetto il fatto che sia giunto il momento di fare qualcos’altro ed è venuto fuori che ci sono tante cose cui posso dedicarmi dopo il ritiro per tenermi occupato“.

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