Kozlova e Janahi, le ultime vittime dell’anti-doping

Kozlova e Janahi, le ultime vittime dell’anti-doping

Ê notizia di pochi giorni fa, la squalifica di Kateryna Kozlova, numero 102 Wta, e Hamad Abbas Janahi, colpevoli di aver assunto la stessa sostanza dopante (1,3 Dimethylbutylamine) e nello stesso torneo, il Dubai Tennis Championships.

La squalifica della Kozlova, tennista ucraina classe 1994, ha fatto più notizia data la sua alta posizione in classifica, al n. 102 del ranking.
La sostanza incriminata é un potente energetico, rientrante nelle sostanze vietate dalla Wada, l’Associazione Internazionale Anti-doping.
Kozlova ha ottenuto uno sconto di pena da 2 anni a 6 mesi dato che il medicinale le é stato ordinato per sbaglio come integrativo dal medico.

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Situazione diversa, invece, per l’ex giovane promessa degli Emirati Arabi Uniti Janahi; il ragazzo, classe 1990, partecipava a questo torneo come Wild Card non avendo una classifica Atp.

La pena per lui non é stata ridotta a causa dei dubbi della federazione sulla somministrazione di questa sostanza, soprattutto per quanto riguarda le modalitá; per il momento la Commissione ha escluso un errore medico, anche se rimangono molti dubbi.

Rimangono, tuttavia, molte perplessitá su questa duplice squalifica avvenuta nello stesso torneo a causa della stessa sostanza e per via dello stesso medico.

di Maris de Michele

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