Magnus Norman non è più l’allenatore di Stan Wawrinka

Magnus Norman non è più l’allenatore di Stan Wawrinka

Dopo 4 di sodalizio, il rapporto tra Magnus Norman e Stanislas Wawrinka, si è ufficialmente interrotto. I due si lasciano dopo la conquista di 10 titoli

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L’ex tennista svedese Magnus Norman ha ufficialmente interrotto il sodalizio che durava da ben 4 stagioni con il 3 volte campione Slam svizzero, Stanislas Wawrinka. Un rapporto importante, durato ben 4 anni, nei quali sono arrivati ben 10 titoli, di cui 3 Major: il primo nel 2014 agli Australian Open in finale contro Rafael Nadal, bissando l’anno dopo a Parigi contro Novak Djokovic, negando al serbo il Career Grand Slam, che poi arriverà nel 2016, anno in cui, l’elvetico batte nuovamente il balcanico agli Us Open. Ma in questo arco di tempo anche tre semifinali alle ATP Finals, i quarti a Wimbledon, un’altra finale quest’anno al Roland Garros e l’ATP 1000 ai Montecarlo del 2014, anno della Coppa Davis. Stan The Man in questi anni, se si è spinto ai massimi livelli, mostrandosi un grande grande giocatore, purtroppo discontinuo e vissuto all’ombra dei Fab Four, è soprattutto per merito del tecnico classe ’76.  Lo svedese, ex numero 2 al mondo, e finalista al Roland Garros 2000, dove perse contro Gustavo Kuerten, per ritirandosi a 28 anni per problemi alle ginocchia, è riuscito a rendere Wawrinka un top, facendogli fare quel salto di qualità che gli mancava, avvenuto grazie al nativo di Filipstand, che gli trasmesso le sue abilità e la sua potenza che aveva da giocatore. Una delle migliori partnership degli ultimi anni, avvenuta grazie all’impegno dello svizzero, ma anche alla passione e dedizione dell’ex trionfatore a Roma sempre ad inizio millennio.

LA MOTIVAZIONE- Il vincitore della Coppa Davis con la sua Svezia contro l’Italia nel ’98, anno delle ultime gioie dei due paesi, ha dichiarato nella giornata odierna, le seguenti parole: ” Dopo lunghe riflessioni, ho deciso di dedicare il mio futuro alla mia famiglia . Con due bambini a casa, è il tempo di stare con loro. Non potevo lavorare con un giocatore migliore, per questo è ancor più difficile prendere questa decisione.” Una motivazione secca, senza interpretazioni né dubbi su probabili screzi: la vita di un tennista, e in questo di coach, implica un allontanamento forzato dalla propria famiglia, motivo per il quale “The Best Coach 2016”, ha deciso di passare del tempo con sua moglie e i suoi figli, magari da allenare per farli diventare tennisti. Inoltre, sempre riferendosi al giocatore elvetico, dice:” È stato un onore lavorare con Sta, che inoltre è una persona fantastica. Voglio ringraziare tutto il team di Wawrinka per il grande lavoro di questi 4 anni. È stato un privilegio ed onore far parte di questa squadra in queste stagioni.” Una linea netta seguita dallo svedese, lasciatosi senza rancori con Stan, mostrando la signorilità del tennista di Losanna, com’era avvenuto dall’altro sodalizio tra Svezia e Svizzera e rappresentato da Stefan Edberg e Roger Federer. Viceversa invece, rispetto all’ultima “grande” coppia: Boris Becker e Novak Djokovic, con il tedesco polemico sulla scelta del serbo, troppo poco egoista per pensare alla famiglia. Ma ugualmente i due sono rimasti in buoni rapporti, con il balcanico che tornerà nel 2018 con Andre Agassi al suo fianco.

FUTURO- E mentre il classe ’76 si dedicherà alla famiglia, lo svizzero sta ancora recuperando dall’infortunio, in vista del prossimo anno, in cui rientreranno vari top player, per innalzare il livello del circuito, rendendolo equilibrato, e testando le condizioni dei Fab Four, che quest’anno hanno invertito le gerarchie come alle origini. Lo svizzero, naturalmente, è grato allo svedese, che lo ha fatto crescere tanto e a cui augura il meglio: “Voglio ringraziare Magnus per queste meravigliose stagioni insieme. Sarò sempre grato per il suo lavoro e per il tempo che abbiamo passato insieme, per farmi migliorare e consentendomi di vincere 3 Grand Slam. Non solo era parte del gruppo, ma anche della mia famiglia.” Un legame importante, che per certo, se non sarà più sui campi di gioco, proseguirà nella vita privata. Infine una battuta sul rientro e sulla programmazione:” Ora tenterò di recuperare il più presto possibile dall’infortunio, mi prenderò del tempo per decidere sull’avvenire.” Una cosa è certa: Stan vuole tornare. Per la programmazione dei tornei, e, a questo punto, del nuovo coach, slitteranno non appena avrà recuperato, per tornare il grande Stan ammirato in questi anni. Ed il prossimo coach? Sarà ancora un ex tennista? E voi, cosa ne pensate? 

Stan Wawrinka
Stan Wawrinka in azione al Roland Garros 2016
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