Matteo Berrettini: “Il mio dritto? Un’ottima arma, specialmente sulla terra”

Matteo Berrettini: “Il mio dritto? Un’ottima arma, specialmente sulla terra”

In seguito alla vittoria a Budapest, il tennista italiano analizza l’ottima prestazione eseguita in finale contro Filip Krajinović.

di Marco Tocci

Dopo tanto tempo, il tennis italiano torna ad ottenere sempre più soddisfazioni: se infatti la scorsa settimana avevamo assistito al trionfo di Fabio Fognini a Montecarlo (torneo in cui anche Lorenzo Sonego è stato capace di farsi valere fino ai quarti di finale) ieri Matteo Berrettini, classe ’96, ha conquistato il secondo titolo in carriera all’Hungarian Open.

La finale, che lo ha visto prevalere su Filip Krajinović in rimonta (4-6 6-3 6-1) ha dato prova di come il giocatore romano, da tempo sott’osservazione, stia iniziando a raccogliere risultati sempre più importanti; lo stesso Berrettini si è ritenuto soddisfatto della propria prestazione, poiché testimone di grossi miglioramenti: “Penso che la chiave sia stata nel servizio. Inoltre, ho lavorato molto per cercare di migliorare il rovescio ultimamente. Per quanto invece riguarda il mio dritto, credo sia un’ottima arma da utilizzare, specialmente sulla terra“.

 

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