Toni Nadal: “Se Rafa mi avesse pagato come coach non avrei potuto dirgli tutta la verità”

Toni Nadal: “Se Rafa mi avesse pagato come coach non avrei potuto dirgli tutta la verità”

In un recente congresso, Toni Nadal ha parlato dell’ex rapporto lavorativo con il nipote Rafael Nadal. L’allenatore spagnolo, non avendo mai chiesto denaro ha sempre potuto dirgli che il suo tennis era peggiore di quello di Federer e Djokovic.

di Andrea Lombardo

La scorsa settimana si è tenuto un congresso a Murcia che ha visto partecipe anche Toni Nadal, ex coach di Rafael Nadal e gestore di un’accademia a Maiorca. Toni ha parlato nuovamente degli sforzi, dei sacrifici e dei risultati raggiunti con il nipote: “Ho riunito tre condizioni per essere un buon allenatore: la prima è che ho avuto un buon giocatore e questo ha facilitato il mio lavoro; la seconda è che sono lo zio di Rafa e per questo non mi hanno sostituito facilmente; infine non ho mai chiesto soldi alla sua famiglia. Ho preso questa decisione ma oggi probabilmente non lo rifarei, però questo mi ha dato la possibilità di dirgli sempre tutta la verità. Se avessi chiesto soldi a Rafa difficilmente avrei potuto dirgli che il suo gioco era più debole rispetto a quello di Federer o Djokovic.” 

“Non ho mai allenato Rafa con l’obiettivo di fargli vincere il Roland Garros, Wimbledon o gli US Open. L’ho sempre allenato per far sì che migliorasse, per trovare la miglior versione di sé stesso. Quello che ho sempre cercato in Rafael, e che anche lui cerca, è la soddisfazione personale.” 

“Molti pensano che il talento sia tutto. In realtà il talento è necessario, senza di esso tutto è più difficile ma non è fondamentale. Il maggior talento che si possa avere nella vita è quello di apprendere. Questo è quello che determina il successo di una persona in grado di ripetersi, che avrà più opportunità nella vita.” 

Toni Nadal
Toni Nadal

“L’infortunio più grande di Rafa è stato indubbiamente quello del 2005, quando gli è stata diagnosticata una lesione al piede. Gli specialisti dicevano che la sua carriera era praticamente finita, che tutte le vittime di quest’infortunio potevano a stento camminare, per cui giocare a tennis sembrava quasi impossibile. Da allora Rafa ha da sempre dovuto convivere con il dolore, fino ad arrivare al punto di dover prendere antidolorifici o addirittura interrompere gli allenamenti. A volte mio nipote mi dice che preferirebbe vincere meno ma provare meno dolore.”

“Per anni ho ammirato giocatori come McEnroe, Lendl e Connors pensando che fossero speciali. Dopo aver vissuto con un ragazzo nato in una piccola città a Maiorca ho capito che in realtà si tratta di gente normale. Se noi ce l’abbiamo fatta, allora non deve essere così difficile. È tutta una questione di attitudine al lavoro.” 

“Cercare giustificazioni è molto facile, possiamo sempre trovarne una, ma Rafa ha sempre fatto il contrario. Una delle frasi che usa spesso è ‘Nessuna giustificazione ci ha mai fatto vincere un match’.

“Rafael ha sempre avuto una virtù, ossia quella di lasciarsi guidare e consigliare. È sempre stato un ragazzo obbediente e questo è un sintomo di intelligenza. Mi preoccupano i genitori che lasciano che i figli prendano decisioni sin da piccoli; Rafa ha sempre saputo ascoltare ma è ovvio che crescendo poi abbia iniziato a prendere le sue decisioni.” 

 

6 Commenta qui

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  1. Che non sia MAI stato pagato non ci credo!!!!! Come si è mantenuto in tutti questi anni?

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  2. Tania Feder - 6 mesi fa

    Ma cosa dice e. Impazzito????

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  3. Tony Bernardini - 6 mesi fa

    L’ha fatto gratis

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  4. Giovanni Raazzolini - 6 mesi fa

    Ma he vada a cagare

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  5. Andrea Varriano - 6 mesi fa

    Peggio sono di federer

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  6. Luca Fanelli - 6 mesi fa

    Be complimenti!! Lo hai fatto diventare uno dei migliori di sempre!!

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