Verdasco: “Quante volte abbiamo dato Federer per finito e poi è tornato?”. Murray:” E’ incredibile.”

Verdasco: “Quante volte abbiamo dato Federer per finito e poi è tornato?”. Murray:” E’ incredibile.”

Il 33enne spagnolo in una recente intervista ha toccato diversi punti, tra cui il neo vincitore degli Australian Open, Roger Federer, attribuendogli indirettamente l’aggettivo di immortale. Anche il numero 1 al mondo, Andy Murray, ha fatto i complimenti al tennista svizzero, esaltando anche la sua condizione fisica.

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Nonostante siano passate già due settimane da quella bellissima finale degli Australian Open, il ricordo è ancora vivo negli appassionati, ma sopratutto nei colleghi del circuito ATP. A tal proposito Fernando Verdasco ed Andy Murray hanno voluto fare pubblicamente i complimenti a Roger Federer, lo spagnolo lo ha addirittura definito immortale, mentre il britannico ha considerato il maestro svizzero come un esempio per tutti i giovani tennisti che inseguono i propri sogni sportivi.

VERDASCO – In un’intervista a Europa Press, il 33enne spagnolo ha trattato vari argomenti, tra cui anche i finalisti del recente slam australiano: “Quante volte abbiamo dato Federer per finito e poi è risorto? È molto difficile dare per morto giocatori come Federer e Nadal per la capacità tecnica, fisica e mentale che hanno. Sono tra i cinque migliori della storia se non i primi due. Per quanto riguarda Rafa, personalmente ho sempre creduto che avrebbe potuto vincere i tornei del Grand Slam fino al suo ritiro dal tennis. Al Roland Garros non so se sarà il massimo favorito, ma è tra i primissimi candidati per vincere. Non è favorito come quattro o cinque anni fa perché Djokovic, se è al 100%, ha già dimostrato che può essere al suo stesso livello sulla terra. Ma è chiaro che se Rafa riesce ad essere al 100% mentalmente e fisicamente, sarà uno tra quelli che avrà più possibilità di vincere.” Successivamente ha speso alcune parole anche sulla NextGen: “”Negli ultimi anni non c’è stato un grande cambio generazionale nel circuito. Ci sono giocatori giovani come Thiem, Kyrgios o Zverev che si stanno contraddistinguendo, ma la realtà ci dice che i grandi titoli se li dividono i trentenni o quasi trentenni. Djokovic e Murray, che hanno vinto tutto negli ultimi anni, hanno quasi 30 anni, Nadal li ha già e Federer ne ha 35… i giovani non sono al livello dei giocatori della mia generazione, a 18 anni Nadal già vinceva il Roland Garros e a 23 già ne aveva quattro. Non sono al livello dei migliori. Il momento giusto arriverà, ma sarà più tardi rispetto a quello della nostra generazione.”

MURRAY – Andy Murray, dopo la clamorosa eliminazione a Melbourne per mano di Mischa Zverev, si è preso un periodo di vacanza, anche per ricaricare le batterie in vista dei primi Master 1000 stagionali. Recentemente ha parlato del vincitore degli Australian Open, esaltandolo su vari fronti: “Roger e Rafa hanno giocato in modo eccellente, considerando anche il tempo passato fuori dal circuito. La loro prestazione dovrebbe essere di stimolo per tutti e spingerci a migliorare . La verità è che quello che fatto Federer ha dell’incredibile. Quando è in condizione ha un vantaggio su tutti”. Infine ha voluto spendere anche qualche piccola parolina sul caso Shapovalov: Non è facile controllare le emozioni e quello che ha fatto Shapovalov dimostra che può essere anche pericoloso. Non credo lo vedremo ancora fare qualcosa di simile proprio perché ha avuto la fortuna di non procurare danni al giudice di sedia. Sicuramente si è vergognato e ha imparato la lezione”.

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