Goran Ivanisevic: “Federer, vinci la medaglia d’oro e ritirati”

Goran Ivanisevic: “Federer, vinci la medaglia d’oro e ritirati”

Il gigante croato nel libro olimpionico ha ricordato la conquista della medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Barcellona 92′. Un successo importantissimo, considerando che la Croazia era alla sua prima partecipazione e che il mancino di Spalato era il portabandiera di quella nazione.Il 44enne ha detto la sua riguardo anche una possibile medaglia d’oro per il maestro svizzero. Nello stesso libro, Andy Murray ha parlato del suo successo a Londra 4 anni fa ed anche della delusione post Wimbledon.

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Le Olimpiadi sono una competizione speciale ed importanti, motivo di grande orgoglio per tutti gli atleti che ne prendono parte. Ne sa qualcosa anche Goran Ivanisevic, vincitore della medaglia di bronzo sia in singolo che in doppio, nel 1992 a Barcellona. Uno sprazzo di luce in un periodo grigio per il suo paese, nel pieno delle guerre jugoslave. A tal proposito anche Andy Murray ha ricordato quell’insperato successo a Londra nel 2012, arrivato dopo la finale persa a Wimbledon per mano di Roger Federer. La vittoria della medaglia d’oro è stata il trampolino di lancio verso la conquista del primo slam.

MEDAGLIA E RITIRO – Il tennista di Spalato nel libro olimpionico ha detto la sua riguardo un possibile successo dell’elvetico a Rio: “A Federer manca l’oro, ha vinto tutto quello che c’era da vincere, quindi se vince può ritirarsi.” Dopo le grandi fatiche accumulate ai Championships sarà interessante vedere come si presenterà a livello fisico il nativo di Basilea. Solo un’oro olimpionico ottenuto dal maestro, in doppio conquistato in coppia con Stan Wawrinka, battendo tra tutti anche i fratelli Bryan. In singolo invece dopo aver vinto tutti e 4 i major ed aver trionfato 6 volte alle ATP World Tour Finals, gli manca soltanto la medaglia più preziosa per completare una carriera straordinaria.

PERIODO BUIO – La medaglia di bronzo ha sicuramente dato tanta fiducia ad Ivanisevic ma non ha cambiato di certo le condizioni del suo paese: “Niente è cambiato quando ho vinto la medaglia, nessun festeggiamento. Sono arrivato in Croazia all’1 di notte e non c’era nessuno ad aspettarmi a causa della guerra.”

RIALZARE LA TESTA – Uno dei periodo più brutti della carriera di Andy Murray è stato sicuramente quello dopo la sconfitta ai Championships: “Dopo Wimbledon 2012 credevo che non avrei mai vinto i grandi tornei”. La  medaglia d’oro però ha dato la forza allo scozzese di reagire e di prendersi quel tanto odiato slam: “La medaglia non mi ha cambiato granchè le cose ad essere onesto. Sono stato sotto l’occhio dei riflettori per molto tempo, vincere comunque mi ha dato la fiducia necessaria per conquistare il mio primo titolo Slam agli US Open.”

RILASSATO MENTALMENTE – Nel libro olimpionico Murray ha parlato delle sue emozioni e sensazioni durante la finale olimpica, sentendosi, stranamente, rilassato e tranquillo: “Ricordo che giocare nel torneo olimpico è stato qualcosa di completamente diverso a livello mentale, specie prima della finale. Ero rilassato. Quel giorno giocai una delle partite più belle della mia carriera, e l’orgoglio per aver vinto di fronte a tutto quel pubblico non lo dimenticherò mai. E’ una delle vittorie, se non la vittoria, più bella della mia carriera.”

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  1. Francesca De Palo - 1 anno fa

    Sei scemo

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  2. Giselda Meneghetti - 1 anno fa

    ZITTO !!!!!!

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  3. Romeo Pavidini - 1 anno fa

    Goran…

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  4. Luca Peroni - 1 anno fa

    Ivanisevic detto di cuore, fatti i cazzi tuoi! Finché il più grande di sempre ha motivazioni giocherà, è n. 3 del mondo è l’uomo dei record e nessuno può permettersi di dire quando deve smettere se non lui stesso

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