I magnifici sei che hanno vinto Wimbledon e le Olimpiadi

I magnifici sei che hanno vinto Wimbledon e le Olimpiadi

A Wimbledon, qualcuno ha rovistato negli archivi e ha tirato fuori i sei giocatori che sono riusciti a vincere Wimbledon e l’oro olimpico nello stesso anno.

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Quattro anni dopo che i migliori giocatori al mondo non hanno nemmeno dovuto cambiare campo passando da giocare Wimbledon a disputare le Olimpiadi, la sfida per una medaglia si aspetta molto più faticosa.

Quando il torneo olimpico inizierà, in meno di due settimane, il contrasto tra il giocare su un campo in erba durante l’estate britannica e un campo in cemento sotto il cocente sole brasiliano sarà evidente.

Nel 2012, il torneo olimpico al All England Club fu disputato solo tre settimane dopo la fine dei Championships. Non c’è da sorprendersi se tre dei quattro giocatori in finale nel singolare fossero arrivati in fondo anche qualche settimana prima.

Sarebbe memorabile se lo stesso accadesse sotto il sole di Rio così poco dopo che i giocatori stavano evitando di lavarsi a Londra, specialmente ora che Milos Raonic, finalista a Wimbledon, si è cancellato dalle Olimpiadi per paura del virus zika.

Andy Murray, right, of Britain is congratulated by Milos Raonic of Canada after winning their semifinal at the Australian Open tennis championships in Melbourne, Australia, Friday, Jan. 29, 2016.(AP Photo/Rafiq Maqbool)

Da quando le Olimpiadi moderne furono istituite nel 1986, solo due uomini e quattro donne hanno vinto l’oro olimpico e Wimbledon nello stesso anno. La lista comprende alcuni nomi leggendari del tennis: Arthur Gore, Suzanne Lenglen, Steffi Graf, Venus Williams, Rafael Nadal e Serena Williams.

Gore è stato il primo a completare la doppietta, nel 1908, e, come fece Serena 104 anni dopo, ebbe la fortuna di vincere entrambi i titoli nella stessa città, anche se in location diverse. Nel 1908 ci furono due eventi olimpici: uno disputato sui campi al coperto al Queen’s club in maggio, dove s’impose Gore, e uno a Wimbledon in luglio.

Gore vinse il suo secondo titolo a Wimbledon quell’anno, dopo averlo già vinto nel 1901. Perse solo un set per arrivare alla finale, dove lottò duramente contro Roper Barrett prima di vincere 6-3 6-2 4-6 3-6 6-4. Visto che Norman Brooks non tornò a difendere il titolo nel Challenge Round, Gore fu dichiarato campione.

I trionfi della Lenglen nel 1920 ai Championships e ai giochi di Anversa furono l’inizio di una carriera pazzesca per la francese, che allora aveva solo 21 anni. Tra il 1919 e il 1926 perse solo un match.

Dopo aver vinto il suo primo titolo a Wimbledon nel 1919, quando batté Dorothea Chambers 10-8 4-6 9-7 al Challenge Round, Lenglen batté la stessa avversaria l’anno successivo per 6-3 6-0.

La sua vittoria alle olimpiadi fu ancora più memorabile, visto che perse quattro game in cinque partite, e ben tre di essi li fece la britannica Dorothy Holman in finale.

Dopo i giochi di Parigi 1924, il tennis non fu sport olimpico fino al 1988 a Seoul. E arrivarono giusto in tempo per far vivere a Steffi Graf la stagione probabilmente più memorabile della storia del tennis.

A soli 18 anni, la tedesca divenne l’unica giocatrice ad aver completato il golden slam, ossia vincere tutti e quattro gli slam e l’oro olimpico nello stesso anno.

Dopo aver raggiunto la finale ai Championships l’anno prima, quando fu battuta 5-7 3-6  da Martina Navratilova, Graf vinse il primo dei suoi sette titoli a Wimbledon ribaltando il risultato in finale per 5-7 6-2 6-1. Nei suoi primi sei match aveva perso solo 17 game.

Graf arrivò a Seoul imbattuta in 35 match. Recuperò da 3-1 sotto al terzo set contro Larissa Savchenko ai quarti, e riuscì a battere Gabriella Sabatini in due set facili in finale.

Venus Williams fu la successiva a completare la doppietta Wimbledon-Olimpiadi e lo fece durante una stagione quasi come quella della tedesca. La ventenne americana vinse il primo dei suoi 5 titoli in singolo a Wimbledon battendo la sorella Serena, la numero uno del mondo Hingis e la numero due Davenport nei suoi ultimi tre match.

Avendo vinto quattro titoli di fila (Stanford, San Diego, New Haven e New York), Williams era in serie di 26 partite quando arrivò a Sydney per le Olimpiadi. Lì la serie si allungò a 32 dopo aver battuto Elena Dementieva in finale.

Rafael Nadal vinse il suo primo titolo a Wimbledon nel 2008 prima di festeggiare la vittoria olimpica. Lo spagnolo aveva perso in finale da Roger Federer nel 2006 e 2007 ma batté lo svizzero nel 2008 in una finale epica, vincendo per 6-4 6-4 6-7 6-7 9-7 con la luce che cominciava a scarseggiare alle 21:15.

 

L’unico giocatore in grado di battere Nadal tra il torneo di Roma a maggio e le Olimpiadi ad Agosto fu Djokovic a Cincinnati.

Vendicò quella sconfitta nella semifinale olimpica di Pechino e segnò la sua vittoria numero 38 su 39 match disputati dopo aver battuto Fernando Gonzalez in finale.

Serena Williams aveva appena subito la sua peggior sconfitta in uno slam, perdendo dalla numero 111 al mondo Virginie Razzano al Roland Garros, quando vinse il suo quinto titolo di singolare a Wimbledon nel 2012. Fu una vittoria molto dura, che comprese un 6-7(5) 6-2 9-7 contro Jie Zheng al terzo turno, un 6-1 2-6 7-5 contro Yaroslava Shvedova al quarto e un 6-1 5-7 6-2 su Agnieszka Radwanska in finale.

Anche se ci furono solo tre settimane prima delle Olimpiadi, Williams vinse un torneo, sul cemento di Stanford, in mezzo. Quando tornò al All England Club per le Olimpiadi, non sembrava neanche fosse andata via. Le sue sei vittorie di fila compresero anche il 6-0 6-1 in finale su Maria Sharapova.

Fonte: wimbledon.com

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  1. Enrico Carrossino - 10 mesi fa

    La superficie non cambierà granché, la differenza sarà il clima

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  2. Fabio Traina - 10 mesi fa

    Sì infatti -.-

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  3. Maurizio Petti - 10 mesi fa

    Qualcuno HA rovistato… Con l’acca

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    1. Angela Frontera - 10 mesi fa
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