La maledizione dei n°1 e l’oro olimpico

La maledizione dei n°1 e l’oro olimpico

Dopo la cocente sconfitta del serbo Novak Djokovic contro Del Potro, continua la maledizione dei n1 che provano a portare a casa la medaglia l’oro. Il serbo si aggiunge ad una lista formata da i migliori tennisti di tutti i tempi come Roger Federer e Jim Courier.

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LA CADUTA DEI GIGANTI – Continua il tabù olimpico per Novak Djokovic che dopo la rovinosa sconfitta sul centrale contro Juan Martin Del Potro, si va ad aggiungere ad una lista formata dai n°1 al mondo che non hanno mai vinto un oro olimpico nella loro carriera.  Il tennista di Belgrado è in buona compagnia visto che neanche l’elvetico Roger Federer è mai riuscito a vincere in singolare la medaglia più ambita nonostante i tentativi del 2004-2008 e del 2012 mentre, nella specialità del doppio è riuscito a vincere quella medaglia tanto ambita tanto maledetta a Pechino nel 2008 in coppia con Stanislas Wawrinka

SCONFITTE ILLUSTRI  NEL PASSATO – I due Golia del tennis non sono soli visto che a Sydney 2000  il russo russo Yevgeny Kafelnikov  vinse l’oro a discapito di Marat Safin. Andando a sbirciare nel vecchio millennio troviamo sia Pete Sampras sia Ivan Lendl, che anche loro non riuscirono a mettersi al collo quella medaglia. Come sempre c’è l’eccezione che conferma la regola perché nel ’96 il campione statunitense Andre Agassi agevolato dall’assenza di Sampras riuscì a trionfare.

PERCHÉ MOLTE SORPRESE? – Il torneo olimpico come anche la Coppa Davis, il seeding ed il ranking non contano  nulla, perché quando si scende in campo  per il proprio paese tutti i pronostici vengono spesso  ribaltati come è successo  pochi giorni fa a Rio nel match che ha fatto parlare il mondo, quello tra Djokovic e Del Potro.

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