Nadal tra sogno olimpico ed una condizione non ancora al top

Nadal tra sogno olimpico ed una condizione non ancora al top

In vista del suo primo match contro Federico Delbonis, Rafael Nadal e suo zio Toni hanno voluto parlare del sogno olimpico e di una condizione non ancora ottimale.

Commenta per primo!

Il ritorno ufficiale di Rafael Nadal è solo ad un giorno di distanza. Domenica, il tennista spagnolo dovrà affrontare Federico Delbonis nella sua prima partita dopo il suo infortunio al polso che lo ha costretto a ritirarsi dal Roland Garros e da Wimbledon.

“Cercherò di giocare con la minor quantità di dolore possibile. Ho intenzione di competere sia in singole che in doppio, e cercherò di fare del mio meglio. Vedremo cosa succederà” ha detto Nadal detto in un’intervista a Cadena Ser. Nadal ha parlato anche dell’essere portabandiera per la Spagna alla cerimonia d’apertura venerdì sera. E’ stato uno dei quattro tennisti portabandiera per i loro rispettivi paesi, insieme ad Andy Murray, Caroline Wozniacki e Gilles Muller. Nadal, è stato l’atleta più citato su Twitter durante la Cerimonia d’apertura, ed ha spiegato “Per un’atleta è una cosa che ti rende orgoglioso e, ovviamente, sono ancora più orgoglioso dopo non essere riuscito a farlo a Londra 2012. Vivere l’esperienza dei Giochi, stare nel villaggio olimpico, tutto questo è già un bonus, quindi non fisso alcun obiettivo”.

Alla domanda se sarebbe stato possibile vederlo ai Giochi di Tokyo 2020, Nadal ha commentato: “Non lo so, ora ho trent’anni, però spero riuscire a giocare anche a Tokyo”. Nel 2020 Rafa avrà trentaquattro anni, molto dipenderà dalla sua condizione fisica e dalla motivazione.

Nel frattempo Toni Nadal, zio ed allenatore di Rafa, ha parlato delle condizioni fisiche di Nadal in vista dell’inizio del torneo. “La realtà è che abbiamo avuto una breve preparazione, purtroppo non abbiamo potuto prepararci al meglio per questa competizione, vedremo se avrà fortuna. Non siamo al livello che abbiamo avuto negli eventi passati, ma sono fiducioso che partita dopo partita troveremo una forma ideale o qui o anche a Cincinnati(con questa dichiarazione Toni conferma la non certa finora partecipazione di Rafa al Western and Southern Open) ha spiegato Toni. Egli ha anche poi aggiunto: “Il medico ci ha detto che non peggiorerà, e che è normale avere qualche problema. Noi siamo qui e vogliamo giocare. Toni ha poi spiegato perché Rafa abbia scelto di giocare tutte e tre le specialità. “La cosa più importante è vincere una medaglia, quindi più eventi gioca più possibilità abbiamo. Ora ha bisogno di giocare delle partite a prescindere che vinca o perda. Le Olimpiadi si svolgono ogni quattro anni, gli piace giocare questa competizione. Non ha potuto prendere parte a quelle del 2012, ora ha la possibilità di rifarsi” ha detto Toni.

Toni ha poi spiegato perché Rafa ha deciso di giocare il primo match nel secondo giorno del torneo. “La cerimonia di apertura è durata molte ore e quindi abbiamo chiesto di giocare il match di singolo Domenica, e gli organizzatori sono stati d’accordo”, ha spiegato Toni.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy