Olimpiadi, Del Potro bestia nera olimpica per Djokovic: regolato il serbo in due set

Olimpiadi, Del Potro bestia nera olimpica per Djokovic: regolato il serbo in due set

Nella notte italiana Juan Martin Del Potro ha vinto il match contro Novak Djokovic aggiudicandosi entrambi i tie-break disputati in una prova maiuscola

Match epico quello a cui si è assistito nella notte italiana, quando la Torre di Tandil non ha esitato minimamente ad estromettere Novak Djokovic nel primo turno del torneo olimpico. Livello di gioco altissimo, forse uno dei match più memorabili della storia recente. Colpi d’altri tempi per l’argentino, che non è sembrato affatto reduce dai pesanti infortuni degli scorsi anni. Grande delusione per Djokovic, intenzionato come non mai a fare suo l’oro olimpico, soprattutto in questa edizione rimaneggiata del tabellone maschile.

UNBREAKABLE – Partita in salita per il serbo, costretto a dover annullare tre palle break già nel game inaugurale del match. Grande solidità al contrario per l’argentino, costretto sì a rincorrere, ma senza mai lasciare niente per strada nei propri turni di servizio. Efficacia al limite della perfezione al servizio, con cui ottiene oltre l’80% dei punti vinti con la prima contro un ribattitore come Djokovic secondo a pochi. Sul 4-4 è ancora Djokovic a rischiare al servizio, concedendo un’ulteriore chance di break, per sua fortuna annullata. Si arriva così al tie-break, dove una girandola di mini-break fa cambiare campo sul 4-2 in favore dell’argentino. Il diritto dell’argentino fa ancora la differenza ed è proprio con questo colpo che fa suo il primo set, alla seconda occasione utile. Insolitamente falloso il serbo che chiude il set con 15 errori gratuiti a fronte di soli 10 vincenti; numeri ben diversi, invece, per il suo avversario.

CAPITAN DIRITTO – Nel secondo set è ancora disarmante la sicurezza al servizio di Del Potro che può concentrarsi nel brekkare l’avversario. Ci va vicino nel quarto gioco del parziale quando Djokovic accusa un piccolo calo, concedendo due break point al suo avversario. Il primo è annullato magistralmente grazie a servizio e diritto mentre il secondo è sprecato malamente dall’argentino con un diritto affossato in rete. Due game più tardi la storia si ripete ma Djokovic annulla con un ace. Ancora tie-break ma stavolta il serbo non sembra pervenire, andando sotto in pochi minuti 5-0, sia per meriti dell’argentino (notevoli i passanti di diritto), sia per errori gratuiti del n°1 del mondo. Ed è ancora con il diritto, stavolta viziato dal nastro, che conquista il punto del 7-2, che gli garantisce la vittoria finale.

ORA SOUSA – Sconfitta che mal si presta a paragoni con quella occorsa contro Querrey, quando un Djokovic nervoso aveva perso lui il match. Qui è Del Potro a vincere, senza che il serbo (che non ha affatto sfigurato) abbia potuto fare niente per evitarlo. I 41 vincenti alla fine del match ne sono la testimonianza più lampante e fanno ben presagire per il proseguo del suo torneo, ora da giocare come uno dei favoriti all’oro olimpico.

 

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