Olimpiadi: l’oro va ancora a Murray, cede alla distanza uno stanco Del Potro

Olimpiadi: l’oro va ancora a Murray, cede alla distanza uno stanco Del Potro

Andy Murray bissa la medaglia vinta a Londra quattro anni fa superando in una finale bellissima un commovente Juan Martin Del Potro che comunque può stare felice per l’argento insperato alla vigilia. Lo scozzese diventa così l’unico ad aver vinto due ori in due edizioni consecutive dei giochi.

1 Commento

Dopo quasi due ore di ritardo rispetto al programma, intorno alle 22 italiane ha preso il via il match clou di queste Olimpiadi, l’ultimo appuntamento tennistico brasiliano, il più atteso, quello che ha assegnato le prime due medaglie nel singolare maschile. A contendersi il titolo Andy Murray e Juan Martin Del Potro, con i precedenti che premiano lo scozzese, vittorioso in 5 occasioni, contro le 2 dell’argentino. L’ultimo scontro tra i due risale a tre anni fa, quando il sudamericano ebbe la meglio in tre set sul cemento di Indian Wells.

Alla fine la spunta Murray, al termine di una battaglia senza esclusione di colpi. Il campione di Londra 2012 conferma la medaglia d’oro, rivelando un certo feeling con gli appuntamenti olimpici. Successo arrivato non in maniera molto semplice per lo scozzese, che in almeno due occasioni, prima contro Fognini, poi con Johnson, ha rischiato di essere estromesso anzitempo dal torneo. Il britannico torna a casa con la medaglia più prestigiosa al collo e la consapevolezza di essere uno dei favoriti, se non il principale, per il finale di stagione.

PARTENZA COL BOTTO – Inizia Murray al servizio, che conquista per primo il quindici inaugurale dell’incontro. Il britannico mantiene agevolmente al servizio, mentre nel turno successivo l’argentino inizia in salita. Sotto 0-30, la torre di Tandil recupera nello score, ma finisce per dare allo scozzese la prima palla break del match, annullata magistralmente col suo proverbiale diritto. La tattica di Murray è tanto elementare quanto efficace: giocare il più possibile sul rovescio dell’argentino, che spesso usa il backspin con questo colpo, evitando dunque che quest’ultimo possa giocare fendenti di diritto.

TATTICA PERFETTA – Alla terza occasione Murray riesce a trovare il break, issandosi sul 2-0 e servizio. Subito due palle del controbreak per Del Potro: la prima scivola via per colpa di un nastro malevolo ma sulla seconda un rovescio a rete dello scozzese gli consegna il primo game del match. Tanta fatica per il sudamericano vanificata nel game seguente da un break a zero, frutto di suoi diversi errori non provocati. Nel settimo gioco un sanguinoso doppio fallo di Murray concede la chance all’argentino per rimettersi in carreggiata, chance capitalizzata grazie all’errore di rovescio dello scozzese. Due game più tardi ancora una situazione complicata per il britannico, in pochi istanti sotto 0-30. Servizio molto modesto per Murray, costretto a giocare la maggior parte dei punti con la seconda, ma alla fine la spunta e mantiene la testa del set. Nel dodicesimo game è l’argentino a trovarsi nei guai. Un diritto steccato consegna due palle break allo scozzese, che con un gran passante sfrutta la seconda opportunità per fare suo il primo set con lo score di 7 punti a 5.

RIMONTA – Del Potro non esce dal match e nel primo game del secondo set guadagna subito tre palle break, mettendo in campo un tennis aggressivo e anche grazie a una chiamata dell’occhio di falco a gioco in corso. Se le prime due vengono annullate magistralmente da Murray, sulla terza lo scozzese viene passato da un rovescio lungolinea. Nel game successivo molto propositivo Murray, che si guadagna in pochi minuti due palle break, ma l’argentino con freddezza le annulla e conquista il game. Si procede on-serve senza nessun ulteriore scossone fino al nono game, quando con Murray al servizio, l’argentino ha un set point, però non sfruttato. Poco male, visto che nel successivo parziale chiude alla quarta occasione utile e conquista il secondo set con il punteggio di 6 giochi a 4.

QUESTIONE DI BREAK – Il terzo set parte in maniera più tranquilla rispetto ai set precedenti, con entrambi i tennisti che tengono i propri turni di servizio. Si avverte una maggiore stanchezza, che frena i due nel cercare di prendere l’iniziativa in maniera costante. Arriva nel sesto game il break che non ti aspetti: Del Potro non trova la solita profondità con i suoi colpi ed è costretto a concedere qualcosa. Ne approfitta prontamente Murray che alla seconda occasione si issa sul 4-2 e servizio. L’argentino non molla e sotto 40-0 trova due punti che potrebbero riaprire il game. Potrebbero, sì, perché alla fine il britannico conquista il proprio game alla battuta e manda Delpo a servire per rimanere nel set. Il sudamericano sembra sempre più stanco e si vede: in pochi minuti va sotto 0-40 e alla seconda occasione capitola, consegnando il terzo set nelle mani di Andy Murray.

EPILOGO – A inizio quarto set lo scozzese si traveste da Babbo Natale, e regala il break in apertura grazie a diversi errori di misura. Grave calo di concentrazione del numero 2 del mondo, costretto fin da subito a rincorrere nel set che poteva essere decisivo. Murray cerca subito di riprendersi il maltolto e vi riesce alla seconda occasione, grazie a una pregevole palla corta. Servizi ancora ballerini, con il 29enne di Glasgow in vena di doppi falli (ben due nel terzo gioco). Palla break e fantastico punto di Del Potro che con una fantastica volée sui piedi si riporta avanti nel punteggio. Siamo al quarto game e c’è ancora aria di break: in pochi istanti già si è 0-40 e Murray riesce a trovare ancora il controbreak. La stanchezza sembra divorare l’argentino che sul chiamato a servire per la frazione sul 5-4  è costretto a cedere la battuta al rivale  che nel game successivo risale da 15-40 e trasporta tutta la pressione sulle spalle di Del Potro. Palito fallisce un’occasione per il tie-break e si arrende all’aggressività del rivale dopo 4 ore e 5 minuti di intensissima battaglia.

[2] A. Murray (GBR) b. J. M. Del Potro (ARG) 7-5 4-6 6-2 7-5

1 commenti

1 commenti

Inserisci qui il tuo commento

  1. Tennis Ball Saver - 7 mesi fa

    yes, it works!

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy