Olimpiadi, Master1000 e forfait

Olimpiadi, Master1000 e forfait

Si avvicina l’appuntamento olimpico. Tutti i big del tennis mondiale vogliono partecipare e ben figuare nel torneo olimpico, giocando magari anche il doppio: ma questa scelta impone dolorose rinunce e ne fanno le spese i Master1000 Nord-Americani.

Ne avevamo già parlato a proposito del maindraw del tabellone di Amburgo. In Germania, la settimana scorsa, poca gente di nome (impegnata a leccarsi le ferite del post-Wimbledon o in Coppa Davis), e il buon Renzo Olivo si è ritrovato in semifinale. Con l’avanzare della stagione aumentano i forfait, e questa volta sono sempre più eccellenti. Basta dare uno sguardo al tabellone di Toronto, master1000 canadese, cui tocca quest’anno la presenza nel calendario internazione. Una presenza decisamente sfortunata, con un carnet di impegni fittissimo tra luglio e agosto.  Per ora tra i top20 contiamo già 8 forfait, ultimo in ordine di tempo quello di Rafael Nadal. Ben 8 rinunce dunque, tutte motivate nello stesso modo: la necessità di preservarsi in vista del torneo olimpico, 3 dei top5 già fuori.

Nadal-Toronto

Curioso sentire questa motivazione dopo aver discusso in diversi contesti proprio di questo appuntamento, contestato per la mancanza di prizemoney e soprattutto punti validi per il ranking ATP. Difficile quindi capire quanto ci sia di vero in queste forfait, e quanto invece si voglia approfittare del torneo olimpico per allegerire la propria agenda in quest’anno così complicato. E discutendo dell’ultimo assente a Toronto, il buon Rafa Nadal per l’appunto, è difficile non ricordare la sua delusione per la mancata scelta della terra rossa per Rio 2016 (una scelta invece quanto mai saggia considerato il posizionamento del torneo olimpico nel calendario di quest’anno, accerchiato tra Master1000 e Us Open).

Nadal, folgorato sulla via di Rio a suon di cinque cerchi, ha deciso di giocare il singolare ed il doppio, dove per altro ha sempre ottenuto risultati interessanti, segno che evidentemente ci tiene a lasciare il segno in questa stagione e ha intravisto nelle Olimpiadi il palcoscenico giusto per provare a graffiare in un’annata certamente non proprio (finora) da incorniciare, almeno se paragonata alle sue stagioni migliori.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy