Olimpiadi, Murray: “La finale più difficile che abbia mai giocato. Delpo in top 5? Perché no?”

Olimpiadi, Murray: “La finale più difficile che abbia mai giocato. Delpo in top 5? Perché no?”

Ecco le parole di Andy Murray rilasciate al termine dello storico e memorabile successo su Juan Martin Del Potro nella finale Olimpica. Un ultimo atto durissimo per lo scozzese che non vede perché l’argentino non possa tornare presto tra i primi 5 del mondo.

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Nessuno come Andy Murray. Lo scozzese é il primo tennista ad aver vinto la medaglia d’oro, molto sudata, in due edizioni consecutive dei Giochi Olimpici. Lo scozzese, in una finale epica, ha sconfitto un emozionante Del Potro che nonostante la tanta stanchezza ha provato a restare in scia fino alla fine. Per lui un argento strameritato e la consapevolezza di essere tornato tra i grandi.

Un successo per Andy Murray che significa davvero tanto. Il numero 2 del mondo ha aperto le olimpiadi trasportando la bandiera della Gran Bretagna e le ha chiuse allo stesso modo con l’aggiunta peró di una favolosa medaglia. “Essere il portabandiera durante la Cerimonia d’Apertura è stata un’esperienza straordinaria, mi ritengo molto onorato per avere avuto questa possibilità, è stato molto emozionante. Poi ho dovuto concentrarmi di nuovo sulle partite e finire con un match come questo è davvero molto emozionante” ha ammesso Andy nella conferenza stampa finale.

“L’incontro più duro”– Come detto nessuno era mai riuscito nell’impresa di vincere due ori consecutivi ma Murray ha dovuto faticare molto per farcela vista la grinta ed il cuore di un grandissimo Del Potro. Alla domanda se questo sia il risultato più importante della carriera, Andy ha risposto: “Non lo so. Sono ovviamente molto felice di aver vinto. Non credo spetti a me giudicare, non so cosa rispondere. Posso solo dire che quello di stasera è stato l’incontro più duro che abbia mai dovuto giocare per vincere un titolo importante. È stato molto duro, fisicamente, mentalmente ed anche dal punto di vista emotivo.  So che non è mai stato fatto prima, è questo dimostra che è molto difficile. Ovviamente non stavo pensando a questo mentre stavo giocando, ma penso che sia molto importante perché tante cose possono accadere in un arco di quattro anni, mi sono operato alla schiena in questo periodo, la mia classifica è scesa parecchio. Sono felice di essere ancora qui a combattere per i titoli più importanti quattro anni dopo Londra. Nessuno sa cosa accadrà a Tokyo, se giocherò a 33anni, se sarò ancora a questo livello”.

Delpo, di nuovo possibile top 5– Per il livello di gioco espresso Juan Martin Del Potro può tornare benissimo tra i primi 5 giocatori del mondo, del resto Djokovic e Nadal non si battono per caso. La conferma arriva anche da Murray: “Sicuramente è possibile, più gioca più aumenta la sua fiducia. Il suo rovescio è abbastanza forte per giocare tutti i colpi che deve giocare, e con quello che gli è successo al polso, ha migliorato parecchio il suo rovescio slice. Inoltre, dal momento che non è più in grado di colpire forte con il rovescio, cerca di tirare molto più forte con il diritto, che già era un’arma formidabile. Chiaramente avrà allenato quel colpo molto negli ultimi anni, perché non poteva giocare altro. Di conseguenza tutti questi colpi lo rendono un giocatore molto difficile da affrontare. La terra sarà probabilmente la superficie che gli creerà maggiori problemi, dal momento che dovrà essere lui a generare la velocità dei colpi. Però qui ha battuto Novak e Rafa, ha sconfitto Wawrinka a Wimbledon, per cui se non si infortuna non c’è motivo per cui non possa tornare tra i primi 5”.

Fonte: Ubitennis

 

 

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  1. Selver Kadriu - 7 mesi fa

    Taci idiota hai una gran fortuna che i big veri sono in deficit altrimenti sei un perdente e basta

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