Rio 2016: probabili favoriti ed illustri assenze

Rio 2016: probabili favoriti ed illustri assenze

Mancano ormai poche settimane all’inizio della 31esima edizione dei giochi olimpici di Rio. Noi di Tennis Circus abbiamo analizzato i probabili pretendenti all’oro, parlando anche delle pesanti assenze a cui hanno dovuto far fronte gli organizzatori.

Commenta per primo!

A 4 anni dal successo di Andy Murray in finale su Roger Federer, le olimpiadi stanno per fare il proprio ritorno sulla scena. Da quel famoso 5 Agosto 2012 tante cose sono cambiate: Andy Murray non solo ha conquistato il suo primo titolo slam, ma ha messo per ben due volte le mani sul trofeo di Wimbledon. Novak Djokovic ha trionfato in quel tanto odiato Roland Garros e Roger Federer ha raggiunto le 1000 vittorie in carriera. Quest’edizione olimpica si presenta piena di incertezze e di ritiri, a causa anche del virus Zika.

DJOKOVIC – Favorito indiscusso rimane il numero uno al mondo, nonostante la sconfitta inaspettata ai Championships. Il serbo dopo il deludente terzo posto conquistato nell’edizione del 2008, punta all’oro e sembra più determinato che mai a conquistarlo. Il tennista di Belgrado per ricaricare le energie in vista di Rio ha saltato anche l’importantissima sfida di Coppa Davis tra Serbia e Gran Bretagna, condannando la propria nazione ad una quasi certa sconfitta.

MURRAY – Il tennista di Glasgow dopo l’incredibile successo di Wimbledon, ha deciso di prendersi un mese di pausa, saltando eventi importanti come la Davis ed il Master 1000 di Toronto, dove difendeva il titolo. La priorità in questo momento sono le Olimpiadi e dopo il successo nel 2012, il britannico è convinto di poter ripetere quella straordinaria impresa. Uno stimolo in più sarà sicuramente la presenza della sua bambina, considerata da molti, la chiave per il successo di Murray ai Championships.

FEDERER – Molti sono i dubbi che affliggono l’elvetico riguardo la sua forma fisica, la sconfitta in rimonta contro Raonic è un chiaro segno che l’età si sta facendo sentire e dunque lo svizzero per poter competere ancora a grandi livelli deve rinunciare ad alcuni tornei importanti. Uno di questi è la Rogers Cup, il tennista di Basilea ha fatto sapere ai suoi sostenitori di rinunciare al torneo per essere pronto al 100% alle Olimpiadi. Uno dei pochi successi che mancano nella bacheca del maestro è la medaglia d’oro, nel singolare, sfiorata nel 2012 a Londra, ma persa in finale.

NADAL – Il mancino di Manacor ritorna alle competizione dopo un’assenza di quasi due mesi, saltando tra tutti anche Londra. Lo spagnolo tornatosi ad allenare solo da una settimana, ha deciso di saltare anche lui il Master 1000 canadese, spiegando ai suoi fans di non sentirsi ancora all’100% della forma. Il maiorchino in questa competizione vanta la medaglia d’oro, ottenuta nel 2008, a discapito del cileno Fernando Gonzalez.

ASSENZE IMPORTANTI – Molti pezzi da 90 hanno dato forfait in questa edizione olimpica, tra tutti spiccano Tomas Berdych e Milos Raonic, il primo come molti a causa del virus Zika, provocato dalle zanzare del genere Aedes e sviluppatosi sopratutto in Sud America. Il gigante di Podgorica invece in una recente intervista ha affermato che il suo ritiro non è dovuto dalla malattia, ma bensì il canadese vorrebbe concentrarsi di più sugli imminenti Master 1000 come preparazione agli Us Open. Tra le stelle della next gen che non partiranno per Rio ci sono anche Dominic Thiem e Nick Kyrgios, l’austriaco ha preferito prendere parte all’ATP di Los Cabos, in programma la stessa settimana delle olimpiadi. Il giovane aussie è stato escluso dalla spedizione per Rio a causa dei suoi comportamenti scorretti, dentro e fuori dal campo.

I MEDAGLIATI – Il tennista, ancora in attività, con il più alto numero di medaglie vinte è Roger Federer con 1 medaglia d’oro, nel doppio, ed un argento, nel singolo. Nadal vanta invece una solo medaglia, d’oro tra l’altro, e per lo più ottenuta in singolare. Il primo campione olimpico di tennis fu John Pius Boland, il britannico ottenne anche la medaglia d’oro da doppista sempre ad Atene, nel 1896, insieme all’ungherese Friedrich Traun.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy