Roger Federer è davvero uno dei favoriti per l’oro olimpico?

Roger Federer è davvero uno dei favoriti per l’oro olimpico?

Il campione svizzero è atteso a giorni in Brasile, ma le sue aspettative sono davvero così alte come i suoi tifosi pensano?

Le Olimpiadi che si disputeranno a Rio de Janeiro rappresentano probabilmente l’ultima occasione per Federer di completare il Career Golden Slam e conquistare l’unico tassello mancante nella sua lunga lista di trofei: la medaglia d’oro olimpica in singolare. Nonostante Roger sia probabilmente il miglior giocatore che abbia mai calcato un campo da tennis del circuito ATP, quando si è trovato a gareggiare in un torneo olimpico, Federer non è mai riuscito a salire sul gradino più alto del podio.

Certo, 8 anni fa a Pechino, insieme all’amico e connazionale Stan Wawrinka riuscì a vincere la medaglia d’oro in doppio, ma nonostante quello sia stato sicuramente un grandissimo successo, la grandezza di Federer sembra richiedere qualcosa di più.

UNA STAGIONE DI ALTI E BASSI – A inizio anno, dopo aver giocato per tutto il 2015 ad altissimi livelli, Roger ha continuato ad esprimere un ottimo tennis raggiungendo la finale a Brisbane (giocata in condizioni di salute non perfette) e, subito dopo, le semifinali agli Australian Open.

Poi c’è stato quell’imprevedibile infortunio al ginocchio che lo ha costretto a restare lontano dai campi per alcuni mesi. Rientrato a Montecarlo, a quel punto sono stati i vecchi malanni alla schiena a costringerlo a ridurre ancora di più il suo programma e a fargli saltare uno Slam dopo 15 anni. Tornato per fortuna in tempo per la stagione sull’erba, Roger ha disputato un paio di tornei in terra tedesca prima di infrangere l’ennesimo record raggiungendo le semifinali di Wimbledon con la vittoria numero 307 nel circuito major.

Tirando le somme e tenendo conto di tutto quanto accaduto, Roger non si è affatto comportato male. Certamente la cosa più è evidente è l’assenza di un titolo, ma a quasi 35 anni compiuti, lo svizzero ha giocato due semifinali Slam in 6 mesi. In totale, nel 2016, Federer ha partecipato a 7 tornei ATP (inclusi 2 Grand Slam), giocando 28 incontri e perdendone 7.

xin_112080517081053117721 

RIO È DAVVERO UN OBIETTIVO RAGGIUNGIBILE? – Dopo aver deciso di non partecipare al Master 1000 di Toronto, Roger si presenterà a Rio, sulla scorta dei numeri appena menzionati, cercando di gareggiare su tre fronti: singolo, doppio maschile e doppio misto. Sicuramente un programma molto fitto per una stagione travagliata come quella dello svizzero finora.

Sarà di certo una gioia per gli occhi per le infinite schiere di tifosi ed appassionati di tutto il mondo che lo seguiranno sperando di vederlo riscrivere la storia ancora volta, ma ad aspettarlo in campo troverà avversari che tanto quanto lui vorranno salire sul gradino più alto del podio.

Altri giocatori come Rafael Nadal, Andy Murray, Stan Wawrinka, Jo-Wilfried Tsonga e lo stesso Novak Djokovic sono ormai tutti intorno ai 30 anni e difficilmente potranno avere una carriera lunga come quella di Re Roger. Rio potrebbe dunque essere anche per loro l’ultima occasione di raggiungere la medaglia d’oro.

Senza poi contare le giovani leve. Gli aspiranti successori di Roger sono tutti lì, affamati di dimostrare il loro valore di fronte al mondo.

Ma se il sorteggio sarà benevolo e la sua condizione fisica migliorata, il Re avrà sicuramente buone possibilità di riempire l’ultimo piccolo spazio rimasto vuoto nella sua bacheca.

 

Fonte: us.blastingnews.com

 

 

RF Tennis Blog – rickytennis.wordpress.com

21 commenti

21 commenti

Inserisci qui il tuo commento

  1. Alan Casazza - 6 mesi fa

    Come no!! Forse per il 2020

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Massimo Miranda - 6 mesi fa

    Un motivo ci sarà , se vi fate chiamare circus .

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Tennis Circus - 6 mesi fa
      Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. Dario Santucci - 6 mesi fa

    Tempismo perfetto.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. Adele Suatoni - 6 mesi fa

    si infatti si è appena ritirato!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Luca Shalfi Dal Fitto - 6 mesi fa

      Gufata del secolo!

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. Andrea Posti - 6 mesi fa

    Bella gufata …

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  6. Luca Shalfi Dal Fitto - 6 mesi fa

    Considerando che non ci va,direi di no

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Stefano Padoan - 6 mesi fa

      Avranno Explorer

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    2. Tennis Circus - 6 mesi fa

      Abbiamo messo la notizia tempestivamente, l’articolo in questione era programmato 😉

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    3. Luca Shalfi Dal Fitto - 6 mesi fa

      Siete perfidi!

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    4. Stefano Padoan - 6 mesi fa
      Rispondi Mi piace Non mi piace
    5. Luca Shalfi Dal Fitto - 6 mesi fa

      Almeno non sono permalosi dai!!!

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    6. Stefano Padoan - 6 mesi fa

      E rispondono, non come Matteone

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    7. Luca Shalfi Dal Fitto - 6 mesi fa

      Matteone non capisce….x quello non risponde 😀

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    8. Stefano Padoan - 6 mesi fa
      Rispondi Mi piace Non mi piace
    9. Luca Shalfi Dal Fitto - 6 mesi fa

      Ha uno staff per spiegargli quello che gli scrivono…aldilà dei rutti c’è un universo sconosciuto

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    10. Stefano Padoan - 6 mesi fa

      E speriamo che rimanga sconosciuto

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    11. Luca Shalfi Dal Fitto - 6 mesi fa

      Sono ottimista…se non ha capito fino ad ora!

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  7. Mario Thomas - 6 mesi fa
    Rispondi Mi piace Non mi piace
  8. Impollonia Alessandro - 6 mesi fa

    Per quello che ancora riesce a regalarci lo svizzero è encomiabile,ma se non ha vinto oro olimpico nei suoi tempi migliori,dubito fortemente che ci riesca adesso…

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy