Sette racchette rotte e Nadal

Sette racchette rotte e Nadal

Gaston Gaudio sostiene di aver visto distruggere ben sette racchette in fila ad un giovane Rafa Nadal dopo avergli inflitto una sconfitta nel 2005 a Buenos Aires. Sarà vero?

Il titolo dell’articolo protrebbe davvero sembrare un ossimoro.
Le parole racchette, rotte e Rafael Nadal nella stessa frase si possono essere solo a condizione di metterci anche una bella negazione. E sì, perche il giocatore di Majorca non è per nulla un “cavallo pazzo” in campo, tutt’altro. A parte le (moderate) scene di esultanza, per solito inversamente proporzionali alla negatività del punteggio durante il match, Nadal non si caratterizza mai per provocazioni, imprecazioni e soprattutto distruzioni di attrezzi di gioco, diversamente da alcuni celebri “spacca-racchette” che frequentano il circuito.

E invece, in fine d’anno, il sito spagnolo puntodebreak.com ci propone una news di tutt’altro tenore, ormai risalente a 10 anni or sono, con fonte autorevole si direbbe, ovvero l’argentino Gaston Gaudio, campione del Roland Garros. Gaudio racconta come al termine della finale del torneo di Buenos Aires del 2005 vinta contro Nadal col punteggio di 0-6 6-0 6-1 il suo giovane avversario abbia distrutto ben sette racchette negli spogliatoi, furente per l’accaduto. Gaudio aggiunge che “comunque aveva perso contro il campione del Roland Garros, non contro il primo venuto“.

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Rafa ha bonariamente smentito la dichiarazione dell’argentino, sottolineando che “non ho mai rotto alcuna racchetta in campo nei momenti di massima tensione, figuriamoci se lo farei negli spogliatoi, dove restano nel borsone“. Insomma, pare che Gaudio abbia voluto un po’ caricare di enfasi quella sua vittoria, giusto prima che iniziasse l’Era Nadal e il suo effimero dominio sui campi in terra rossa venisse definitivamente messo in soffitta. Anzi, qualche documento video, come quello che segue, testimonia una tensione di segno opposto proprio causata dalla frustrazione di Gaudio nel giocare contro Nadal qualche settimana dopo, a Monte Carlo.

Di sicuro c’è che l’abitudine di rompere le racchette è una delle cose più fastidiose che si possano vedere nel tennis. Va da sè che la rabbia e la tensione talvolta fanno perdere la lucidità, ma nei campi dove si gioca al massimo livello il nostro sport, specie quando ci sono le telecamere (ovvero quasi sempre) e dunque quel match è visto da centinaia di migliaia di aficionados, sarebbe buona norma quella di mantenere un comportamento più equilibrato, proprio per evitare di dare il cattivo esempio ai giovani giocatori.

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