Andy Murray e la road to ATP number 1

Andy Murray e la road to ATP number 1

Il fresco vincitore dei giochi Olimpici punta al trono di Novak Djokovic. Ecco come può diventare il nuovo numero uno mondiale

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“Game, set and match”, e Andy Murray si laurea nuovamente campione olimpico. Si dice che diventare campioni del Mondo lo si è per una volta, mentre vincere una Olimpiade significa rimanere per sempre nella storia. Andy l’ha scritta ormai numerose volte nel corso degli ultimi anni, tanto è che l’intenzione di diventare il nuovo numero uno delle classifiche ATP non è più pura utopia.

MURRAY IL FUTURO DEL TENNIS? – Il titolo, di per se, può esser fuorviante e va specificato. Il tennista britannico non è il nuovo che avanza, ma piuttosto il presente che si consolida nel prossimo futuro. E’ lui, ormai, il rivale più accreditato di Novak Djokovic, il più forte tennista in circolazione nonché attuale leader del tennis mondiale. Ma la caduta dei giganti provoca molto rumore. Perché Nole, dopo un inizio fantastico in cui si aggiudica Australian Open e Roland Garros – il primo della sua carriera -, inciampa clamorosamente nell’erba londinese di Wimbledon e cade definitivamente a Rio de Janeiro sconfitto al primo turno dallo stoico Juan Martin Del Potro, poi medaglia d’argento. Un terremoto inaspettato ed improvviso che ha aperto nuovi scenari: Murray non si è fatto pregare e ha recuperato terreno nei confronti di “Djoker”.

INCOGNITA NOLE – Certo, con i suoi 15440 punti, Djokovic sembra ancora inarrivabile. A ventinove anni, l’ultimo vincitore di Wimbledon è in piena forma e questo lo conferma anche il suo allenatore Leon Smith, che ha dichiarato che “Murray sta disputando il suo miglior tennis da quando lo pratica“. E i prossimi tornei in preparazione agli Us Open, vinto nel 2012, potrebbero portarlo ancor più in condizione. Il suo gioco è mutato nel corso degli anni; migliorato nel servizio, ora è più portato a giocare a fondo campo e ha acquisito l’abilità di costringere l’avversario all’errore forzato. Il suo miglior momento sta coincidendo con le cocenti delusioni vissute da Djokovic, tra cui l’ultimo ritiro forzato da Cincinnati per via di un dolore ricorrente al polso sinistro. “Ci vediamo agli Us Open” il suo saluto, ma saltare il “Western & Southern Open” non deve aver fatto molto piacere in quanto è l’unico torneo Masters ancora mancante nella sua prestigiosa bacheca.

PREVISIONI – Come fatto notare da “Bleacherreport.com“, Djokovic perderà i 600 punti guadagnati un anno fa, ha guadagnato 9040 punti contro i 7225 di Murray nell’anno solare e la sfida si giocherà proprio agli Us Open. Sì, perché Andy cadde al quarto turno lo scorso anno – raccogliendo solo 180 punti – contro i 2000 conseguiti da Novak per via della vittoria ottenuta. In caso di finale persa dallo stesso Djokovic e di vittoria precedente a Cincinnati, come riportato, il distacco sarebbe solo poco meno di 3000 punti. Impensabile solo qualche mese fa. L’ultima curva prima del Masters di fine anno riguarda i tornei precedenti, ovvero migliorare i risultati di Pechino, Parigi, Tokyo, Shanghai e sperare che Djokovic non rientri in piena forma.

Pensieri, supposizioni, finzione o forse realtà: Novak Djokovic sente sempre più il fiato sul collo di Andy Murray. Riuscirà il super favorito tennista serbo a respingere l’assalto del tennista britannico al primo posto in classifica?

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  1. Enrico Carrossino - 7 mesi fa

    Deve vincere gli us open

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  2. Romeo Pavidini - 7 mesi fa

    Tra il numero uno e il numero due, il meno peggio é senza ombra di dubbio lo scozzese.

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