Ocleppo: Nadal o Djokovic per il Roland Garros

Ocleppo: Nadal o Djokovic per il Roland Garros

Ultima “tribuna” con Gianni Ocleppo per il torneo di Monte Carlo. La vittoria di Rafa Nadal, la tattica di Gael Monfils e le prospettive della stagione sul rosso in prospettiva Roland Garros.

TC: Ti sei divertito durante la finale?
GO: Molto, per oltre due ore, finchè non è iniziato il terzo set e Nadal ha fatto un ulteriore salto di livello fisico. Ma nei primi due set c’è stata davvero una lotta furibonda tra i due, un match divertente, lottato come non mi accadeva da tempo.

TC: In fase di presentazione ne avevamo parlato. Nadal che ritorna ai suoi livelli storici, Monfils che poteva offrire più resistenza di Jo-Wilfried Tsonga in finale.
GO: Sì, con una precisazione. Tsonga può battere Nadal solo con una prestazione monstre al servizio, perché poi sullo scambio, con questo livello di forma dello spagnolo c’è poco margine: può giocare bene se è supportato dal servizio che gli fa ottenere punti facili e che gli consente di aprire lo scambio col dritto in modo incisivo, diversamente non c’è partita. Discorso diverso per Monfils che ha le armi per opporsi a Nadal, e poi, non dimenticamo, anche la mobilità giusta per fare match pari da fondo.

TC: Almeno finché gli regge il fisico, e ieri dopo 2 ore ha ceduto.
GO: Ha ceduto è vero, però l’intensità di quelle 2 ore è stata qualcosa di veramente raro da vedere in giro, con quel bel caldo di Monte Carlo. La cosa che mi ha più impressionato è che Nadal è molto consapevole del suo livello: in questa settimana si è sempre scaldato con mio figlio Julian e ti assicuro che non si trattava di un riscaldamento comune, ma piuttosto di una vera e propria sessione di allenamento, intenso. Un segnale di forma notevole. Ci ho parlato ogni giorno con lui e mi ha detto di avere molta fiducia e molta tranquillità, gli ho detto, scherzando che se vuole vincere a Parigi deve allenarsi ancora con mio figlio, per lui che è scaramantico poi!
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TC: Monfils nel match ha usato pochissimo l’arma del servizio. Avrebbe potuto cercare punti più “facili” per risparmiare energie preziose. Secondo te si è trattato di una tattica sbagliata?
GO: Ci avevo fatto caso durante la partita. Al massimo lo tirava una volta a game, ma con percentuali basse in termini di resa. Non so se sia una sua scelta precisa. Di sicuro era convinto di poter fare match pari da fondo e, devo dire, che per lungo tempo ci è riuscito. Ha tentato più volte di girarsi attorno al dritto e tirare in lungo riga sul rovescio di Nadal, una tattica anche condivisibile visto che il maiorchino lascia molto spazio da quella parte. Ma non ha fatto i conti con la forma strepitosa di Nadal.

TC: Che adesso è iscritto a Barcellona, Madrid e Roma.
GO: Un filotto clamoroso: però credo che se vince, come logico, Barcellona, si cancellerà da Madrid. Certo, quando sei in forma non senti la fatica, ma non so se potrà reggere questo ritmo straordinario fino a Parigi. Riflettevo poi su un punto: il match a mio parere più bello dal punto di vista tecnico e fisico è stato quello contro Dominique Thiem. Un livello altissimo per entrambi, con Thiem molto in forma. Credo che la svolta psicologica definitiva Nadal l’abbia fatta in quella partita là, magari poco considerata.
Djokovic
TC: Del resto è venuto fuori da un tabellone decisamente complicato. Mentre chi esce con qualche dubbio in testa da Monte Carlo è Nole Djokovic. Secondo te la dichiarazione sulla stanchezza che ha rilasciato è credibile? Si ferma per un po’ e poi riparte da Roma?
GO: Penso sia stato onesto. Un po’ di stanchezza c’è sicuramente, ma credo pure che il suo obiettivo non sia altro che Parigi. Lo scontro tra lui e Rafa sarà al Roland Garros: Djokovic ha questo suo unico obiettivo in testa quest’anno, punterà a fare bene in quella occasione, per completare i tornei dello Slam, per il blasone. Userà Roma come preparazione per Parigi, del resto le sensazioni che ti dà la partita non sono mai equiparabili a quelle dell’allenamento: rifiaterà ma tornerà a livelli altissimi, e a Parigi ci divertiremo.

2 commenti

2 commenti

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  1. Claudio Ranieri - 1 anno fa

    Marco Ranieri a lezione di tattica dal Maestro con la m maiuscola

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    1. Marco Ranieri - 1 anno fa

      Credo che non leggerò

      Rispondi Mi piace Non mi piace

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