Rublev, il profeta

Rublev, il profeta

Andrey Rublev risponde alle domande dei giornalisti dopo la sconfitta contro Tommy Robredo nello spareggio Davis, e non le manda a dire, come sempre.

Il week-end di Coppa Davis regala diversi spunti di interesse per le cronache tennistiche, non strettamente legate ad elementi tecnici.

È questo il caso delle dichiarazioni che il giovane, ma già tanto chiacchierato, tennista russo Andrey Rublev ha rilasciato dopo la sconfitta subita da Tommy Robredo nel match che oppone la Russia alla Spagna, per l’appunto.

Intanto si trattava di un classico dello sport, il giovane arrembante contro il giocatore d’esperienza. Partita ricca di incognite, perché se da una parte la baldanza del nuovo arrivato nel circuito può rappresentare un handicap, dall’altro è sicuramente il giocatore più esperto ad avere qualcosa da perdere in più.

L’incontro, per la cronaca, è stato vinto nettamente da Robredo, tre set a zero, senza mai far entrare in partita il giovane Andreij, appena entrato nella top 200 della classifica ATP.

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Nel dopo-partita invece un po’ di sorpresa. Intanto la saggezza del 17enne: “Sono felice di aver rappresentato il mio paese, anche se oggi ho perso, ho capito però i punti sui quali devo lavorare per migliorare il mio tennis”. Fin qui già molto. La conferenza stampa è continuata però su toni più spavaldi quando Rublev ha profetizzato, rispondendo a Robredo che si era detto sicuro della vittoria della Spagna in questo spareggio per la serie A,  che se questa partita dovesse essere rigiocata tra un anno, vincerebbe di sicuro “senza sforzarsi troppo”.

Una dichiarazione in piena sintonia col personaggio, che pur giovanissimo, ha già dato modo di parlare di sé per gli atteggiamenti spesso sopra le righe, oltre che per il suo talento.

Vedremo tra un anno chi avrà avuto ragione.

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