Fed Cup: le pagelle di Italia-Taipei

Fed Cup: le pagelle di Italia-Taipei

Sara Errani guida l’Italia verso la vittoria, discreto esordio delle Trevisan, buona prova delle tenniste di Taipei che mettono in difficoltà la brigata capitanata dalla Garbin, la quale, però, dimostra di sapersi muovere abbastanza bene nel suo ruolo.

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Sara Errani 7- Come da pronostico, la Errani si conferma protagonista e porta a casa entrambi i match di singolare. Nonostante nel secondo incontro abbia faticato più del previsto contro la Lee, per di più mostrando alcune lacune abbastanza gravi, il voto è piuttosto alto poichè la cosa importante era portare a casa i due punti in modo da permettere all’Italia di superare la pratica Taipei; allo stesso tempo, questa valutazione tiene conto delle avversarie affrontate, entrambe oltre 100 posizioni di distanza in classifica dalla romagnola, e di vari fattori come la scelta della superficie in mano all’Italia e delle condizioni non ottimali per le giocatrici orientali, le quali hanno dovuto abituarsi al fuso orario in una quantità di giorni forse non adatta.

Martina Trevisan, 6- L’azzurra ha disputato un solo match e, per vincerlo, ha impiegato circa 3 ore, perciò la sufficienza non gliela leva nessuno, però l’impressione data non è del tutto positiva. Nel primo parziale, infatti, la tennista fiorentina, ha espresso un livello di tennis veramente infimo e, non a caso ha rapidamente ceduto il set alla sua avversaria. Nella seconda frazione, la Trevisan ha cominciato a giocare un po’ meglio ed ha interrotto una striscia di 7 turni di servizio consecutivi persi, che le ha permesso di vincere il parziale; infine, nel terzo set, l’italiana non ha mai rischiato di vincere il match prima del 12-10 finale, malgrado le svariate volte dove è andata a servire per il match; allo stesso tempo, però, non ha mai rischiato di perdere l’incontro, perciò ha amministrato relativamente bene ed è stata anche un po’ fortunata. La valutazione è quindi un miscuglio dei rispettivi voti dei tre set, ai quali bisogna aggiungere qualcosa dato che, seppur con fatica, la vittoria è arrivata.

Paolini/Rosatello, NC- Non si può dare un vero e proprio voto a queste due giocatrici poichè hanno giocato una sola partita, in doppio, ma a risultato già acquisito e quindi senza niente in palio. Non si può neppure dire che siano rimandate a causa della sconfitta, bensì questa convocazione ha cominciato a far prendere loro coscienza di com’è la Fed Cup e, sicuramente, è una buona esperienza che potrà risultare utile, sempre nella speranza che ci siano altre chiamate.

La squadra di Taipei, 6,5- Nonostante una differenza a livello tecnico quasi abissale ed una sconfitta, di fatto, preannunciata, le giocatrici asiatiche hanno messo in gioco tutto ciò che avevano e, magari, con un pizzico di fortuna in più, avrebbero potuto mettere a segno un grande colpo. Da elogiare senza dubbio la Lee, tennista classificata dopo la posizione 250 che è riuscita a portare al terzo, per la precisione sul 12-10, una Trevisan più forte, ed è poi stata capace di strappare un set a Sara Errani, peraltro dopo esser stata 3 ore in campo il giorno prima al fronte di una sola dell’azzurra. Se la Lee è stata, senza dubbi, la migliore della sua squadra, non si può non citare la Hsu, che si è dovuta arrendere alla Errani, malgrado ci abbia provato in tutti i modi, ma è stata brava a portare a casa il doppio in coppia con la Chuang.

Tathiana Garbin, 8- E’ stata lei la cosiddetta woman of the match, ovvero colei che in qualche modo ha deciso la sfida, grazie alle sue scelte coraggiose, ma sensate. Fin dalle convocazioni, la Garbin ha dimostrato di avere una forte personalità optando per le tenniste più adatte a disputare gli incontri a Barletta e non coloro che avevano una classifica migliore, ovviamente tenendo conto di diversi forfait. Da premiare indubbiamente la scelta di portare la Trevisan, la quale è stata messa di fronte ad una prova di grande responsabilità e forza mentale, ma ne è uscita vincitrice ed ha quindi confermato le buone sensazioni del capitano. Dando per scontato che la Errani avrebbe giocato i due singolari, in quanto la più forte di tutte e capace di fare la differenza, la 39enne del Veneto è stata brava a portare due ragazze giovani quali Paolini e Rosatello in modo da permettere loro di acquisire esperienza e di confrontarsi con altre tenniste di buon livello; inoltre, dato che era in parte prevedibile una vittoria relativamente facile dell’Italia e quindi l’assenza di 5 match, la Garbin ha avuto l’intuizione di convocare queste due ragazze e far disputare loro un match importante, anche se a risultato acquisito.

Tat Garbin

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