Masters 1000 Madrid: i promossi e i bocciati

Masters 1000 Madrid: i promossi e i bocciati

Appena conclusosi il torneo di Madrid, con tutti i giocatori ormai impegnati a Roma, è tempo di tracciare una pagellone di promossi e bocciati. Qualche nome eccellente al di sotto della sufficienza, ma qualche speranza ha dimostrato ottime cose.

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Più luci che ombre in questo torneo di Madrid appena conclusosi, con qualche conferma sia in campo maschile che in campo femminile, ma anche qualche sorpresa emergente che ha espresso un buon livello di tennis. Ovviamente non possono mancare i rimandati e ahimè anche qualche bocciatura è doverosa, tra le quali quelle eccellenti dei numeri uno.

RAFAEL NADAL 9,5 – Sicuramente il mancino di Manacor ha dominato il torneo confermandosi in forma strepitosa sul rosso. Che sia un po’ la mancanza di avversari o il suo stato psicofisico non lo si scoprirà mai, ma quel che è certo è che allo stato attuale si fatica a trovare qualcuno che possa impensierire Rafa sulla terra rossa. In questo torneo ha superato buoni giocatori come Thiem e Goffin che avevano disputato fino a quel momento ottime prestazioni di gioco. Vita facile invece contro Djokovic. Non arriva al dieci perchè se al secondo turno avesse incontrato un giocatore più costante del nostro Fognini, forse il suo torneo sarebbe finito lì. Ma, dopo aver superato la giornata no, Nadal è stato perfetto per il resto della settimana.

DOMINIC THIEM 9 – Settimana perfetta per il giovane ragazzo austriaco, purtroppo qualche occasione non sfruttata non gli ha permesso di vincere il torneo, ma qualche prestazione di livello sublime lo inserisce di diritto nella lista dei più in forma in questo anno. Ricordiamo la grande vittoria contro un ottimo Dimitrov, ma anche la semifinale vinta agevolemente contro Cuevas. Un ragazzo che si sta esprimendo a livelli molto elevati e potrà nel corso dell’anno impensierire chiunque.

PABLO CUEVAS 8 – Ha rischiato di lasciarci le penne contro il brasiliano Bellucci subito al primo turno, ma poi ha ritrovato il binario giusto e soprattutto i colpi giusti. Ha vinto tutte le partite al terzo set, segno di chi non molla mai, ed ha saputo rimontare una grande partita contro Zverev assai più quotato di lui. Poco ha potuto contro un Thiem in gran forma, ma non gli si poteva chiedere troppo. Merita invece il 10 per il colpo dell’anno, quell’ormai famoso dritto spalle alla rete giocato nei quarti di finale ai danni di Zverev.

BORNA CORIC 7 – Altro giovane interessante, ha raggiunto i quarti di finale dopo essere stato ripescato. Ha battuto facilmente il numero uno del mondo Andy Murray e anche solo per questo merita un voto positivo. Oltre a quello però ha giocato un ottimo torneo dall’inizio alla fine, dimostrandosi un degno avversario di chiunque. Per lui come Cuevas, c’è stato poco da fare contro un Thiem di livello superiore.

GRIGOR DIMITROV 6,5 – Dopo essere sparito dai campi per qualche mese “Grisha” sembra essere tornato a buoni livelli. Peccato per i 5 match-point non sfruttati contro Thiem in quello che forse è stato l’incontro più bello del torneo. E’ stato l’unico ad aver impensierito il tennista austriaco. Ottime prove contro Karlovic e Kohlschreiber. Rimandato per un voto migliore.

NOVAK DJOKOVIC, ANDY MURRAY, KEI NISHIKORI 5 – L’insufficenza non la toglie nessuno a questi tre campioni. Il primo ha raggiunto le semifinali in modo rocambolesco, giocando solo due partite e rischiando molto sia contro Almagro che contro Feliciano Lopez. E’ la brutta copia del Nole visto gli anni scorsi, sempre in ritardo sulla palla e privo di idee di gioco. Non pervenuto nemmeno il numero uno del mondo Murray qui a Madrid, dopo la facile vittoria contro il non irresistibile Copil la netta sconfitta subita da Coric che, si ha giocato bene, ma non dovrebbe essere un avversario ai livelli del britannico. Insufficienza anche per Nishikori ritiratosi appena prima di scendere in campo contro Djokovic a causa di un problema al polso. Netta la vittoria contro l’ormai spento Ferrer ma assai problematica quella al secondo turno contro Schwartzman.

SIMONA HALEP 9 – Confermarsi vincitori di un torneo l’anno dopo non è mai cosa facile. La tennista rumena dopo aver superato quasi per miracolo l’ostacolo Vinci ha abbastanza dominato il torneo. Quasi di casa qui a Madrid, come da lei dichiarato, ha giocato una finale di grande livello contro una Mladenovic in giornata di grazia.

KRISTINA MLADENOVIC 8,5 – Peccato per la seconda finale persa in un torneo importante, dopo quella subita a Stoccarda per mano della Siegemund, è arrivata l’altra a favore della Halep. Comunque un’ottima settimana disputata dalla francese che ha giocato per due set ad armi pari anche la finale, portando al terzo set un match adrenalinico. Si è dimostrata comunque in gran forma Kiki e potrà dar filo da torcere alle migliori su tutte le superfici.

ANASTASIJA SEVASTOVA 7,5 – Sicuramente la rivelazione del torneo, arrivata in semifinale da vera outsider del tabellone, ha giocato ad un livello molto elevato per tutta la settimana, superando anche al secondo turno la numero due del torneo Pliskova. Arrivare alle semifinali senza mai perdere un set non è cosa da tutti. Vedremo se saprà riconfermarsi in futuro.

EUGENIE BOUCHARD 6,5 – Sembra essersi ritrovata, sia in campo che fuori, con buone prestazioni sul primo e dichiarazioni pungenti in conferenza stampa sul caso Sharapova, proprio dopo averla battuta in un incontro che meritava il ring più che il campo da tennis. Peccato che come al solito sia la continuità il suo vero problema, perchè contro la Kuznetsova non ne ha combinata una giusta.

COCO VANDEWEGHE 6,5 – Di certo non la sua superficie preferita la terra considerata la sua stazza, ma quando impatta la pallina nel modo giusto non ce n’è per nessuna. Peccato che non abbia quasi giocato contro Halep, litigando con il suo servizio per tutto l’incontro. Prima di perdere però, qualche prestazione eccellente contro avversarie specialiste della superficie come Suarez Navarro e Siegemund (recente campionessa a Stoccarda). La sensazione è che l’americana possa dire la sua nell’ormai vicina stagione sul verde.

ROBERTA VINCI 6 – Un sei più di sperenza che di effettivo merito. Ottima prestazione al primo turno contro la Kasatkina, non confermata poi contro la Halep qualche giorno dopo. Peccato perchè ha giocato davvero bene e solo alla fine è crollata ad un passo dal traguardo. Le speranze per il futuro ci sono.

ANGELIQUE KERBER, KAROLINA PLISKOVA 5 – Come nel tabellone maschile, meritano la bocciatura le prime due teste di serie. Ritirata la Kerber dopo aver faticato contro la Siniakova, ha detto di non aspettarsi nulla dalla stagione sul rosso. Dichiarazione rivedibile. Enorme sofferenza anche per la Pliskova che dopo aver faticato oltre il dovuto al primo turno contro la Tsurenko, ha perso malamente dalla Sevastova. Forse anche per lei non è la superficie più adatta, ma da una del suo calibro ci si aspetta di più.

GARBINE MUGURUZA 4 – Ancora senza vittorie sul rosso in questo 2017, ci si aspettava molto di più da una delle beniamine di casa. Pesante sconfitta al primo turno contro la Bacsinszky. Evidentemente un anno che fatica a decollare, perchè a parte la semifinale nell’ormai lontano gennaio a Brisbane, mai oltre i quarti di finale in un nessun torneo. Il Roland Garros è alle porte e i presupposti per una riconferma sono totalmente assenti.

 

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