Parigi-Bercy e Zhuhai: è tempo dei voti ai protagonisti

Parigi-Bercy e Zhuhai: è tempo dei voti ai protagonisti

Dopo le vittorie di Novak Djokovic e Venus Williams, ecco le nostre pagelle riguardanti i protagonisti del Master 1000 di Parigi Bercy e del Master B di Zhuhai.

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Con l’ ennesima vittoria di Novak Djokovic e il successo di Venus Williams, si conclude questa settimana tennistica, una delle ultime di una stagione, che si sta avvicinando al suo epilogo. Se il serbo ormai non stupisce più, va sicuramente celebrata la seconda, terza, o eterna giovinezza della maggiore delle sorelle Williams, che dopo un periodo di declino, che sembrava irreversibile, ritrova la top ten del ranking a 35 anni compiuti.

Come spesso ci piace fare, noi di Tennis Circus vogliamo fare le nostre valutazioni su alcuni dei protagonisti, ricordando che sono interpretazioni soggettive, su cui probabilmente qualcuno potrebbe essere in disaccordo:

 

NOVAK DJOKOVIC: 10

Nel 1930, gli organizzatori del Giro d’ Italia, pagano Alfredo Binda per non partecipare alla corsa, vista la sua manifesta superiorità, forse gli organizzatori dei tornei Atp, dovrebbero prendere esempio; si rischia di essere ripetitivi, mostruoso, insuperabile, cannibale, ai limiti del monotono, rischia di diventare antipatico, solo perché ha un difetto: non ha difetti. Vince l’ ennesimo titolo della stagione, e nessuno sembra in grado di contrastarlo.

ANDY MURRAY: 9

Andy Murray

Peccato Andy, non puoi farci niente, prima Federer e Nadal, ora Djokovic, per lo scozzese non c’ è mai gloria. Nonostante la sconfitta finale, Murray disputa un ottimo torneo, dove non aveva mai raggiunto neppure le semifinali, nei primi turni distrugge gli avversari, poi nonostante prestazioni altalenanti, raggiunge la finale, riguadagnando la seconda posizione nel ranking, il massimo a cui poteva ambire contro questo Nole. Ora per lui le Finals in casa e la storica finale di Coppa Davis.

 

ROGER FEDERER: 6

Ci si attendeva di più da The King, ma il John Isner, in versione “Shooter il cecchino”, è stato un ostacolo insormontabile, con i suoi 27 ace. Se aggiungiamo anche la recente vittoria del torneo di Basilea, che ha lasciato sicuramente il segno, dal punto di vista fisico, ci sentiamo di dare tutte le attenuanti a un Roger, in cui tutti confidavamo, per tentare di contrastare la dittatura serba.

 

RAFAEL NADAL: 7

nadal

Forse troppo generoso, ma fino a qualche tempo fa, stavamo tutti celebrando il funerale sportivo del maiorchino, che nell’ ultimo periodo ha rimesso in mostra un repertorio, che ci lascia fiduciosi e speranzosi. Sulla superficie da sempre a lui meno congegnale, Rafa ha destato una buona impressione, soprattutto nel match vinto in rimonta contro Anderson, che nella sconfitta ad opera di Wawrinka. Coraggio, abbiamo ancora bisogno di te.

JOHN ISNER: 8

Il gigante U.S.A. ha vissuto il suo momento di gloria dopo la prestazione mostruosa offerta contro Federer, e aveva rimesso in piedi il match contro Ferrer, prima di essere abbandonato dal fisico. Peccato.

ANDREAS SEPPI: 6

Dopo la buona prestazione contro un avversario sempre ostico come Cuevas, la severa lezione subita da Roger, e poi l’ infortunio che chiude la stagione di Andreas. Meno spettacolare di altri, comunque costante, Seppi, l’ usato sicuro che non tradisce mai.

 

VENUS WILLIAMS: 10

Ok, era il Master B, conta meno di altri tornei, molte avversarie erano demotivate, eccetera, ma Venus l’ ha vinto, a 35 anni, è  tornata numero 7 del mondo, ed ha vinto il 48esimo torneo della carriera. Può bastare?

KAROLINA PLISKOVA: 8

pliskova zuha

La statuaria giocatrice ceca, le ha prese tutte a palate,  arrendendosi solo a un ispiratissima Venus. Dopo un finale di stagione non esaltante, che le ha visto mancare la qualificazione alle Finals si Singapore, la Pliskova ha disputato un ottimo torneo,  chiedere a Sara Errani.

ROBERTA VINCI E SARA ERRANI: 6

CI si aspettava forse qualcosa di più dalle nostre azzurre, ma noi le perdoniamo,  la formula particolare del torneo, forse le ha un po’ penalizzate: Sara, dopo un ottima prestazione nella sconfitta contro la Jankovic, ha disputato il secondo match, già eliminata, mentre Roberta, dopo il ritiro della Wozniacki, si è trovata a giocare un match ininfluente, perso malamente contro la Schmiedlova, dove ha sicuramente cercato di risparmiare energie in vista di una semifinale, che poi l’ ha vista soccombere contro l’ ispiratissima Venus.

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