Novak Djokovic, “Il punto vincente”

Novak Djokovic, “Il punto vincente”

Novak Djokovic, numero 1 nel Ranking ATP, svela il segreto che ha cambiato la sua vita e la sua carriera attraverso il libro “Il punto vincente”.

Winston Churchill: “Ci guadagniamo da vivere con ciò che facciamo, ma ci costruiamo una vita con ciò che diamo.”
Finale Open di Croazia 2006– un Novak Djokovic, sconosciuto diciannovenne e originario di un paese dilaniato da guerra e sofferenza, dopo nove vittorie consecutive, si preparava a trionfare contro l’elvetico Stan Wawrinka.

La folla e la squadra lo incitavano dagli spalti, ma qualcosa non stava andando per il verso giusto. L’unico suono rimbombante nella testa era un forte ruggito e un gran dolore attraversava l’intero corpo.

Se pensiamo a quel giorno lo ricorderemo sdraiato su quella terra rossa del campo, ansimante, con gli occhi rivolti al cielo.
“Guardai mia madre singhiozzare sugli spalti e capii che il torneo era finito. E forse anche il mio sogno più grande. Non tutti a sei anni decidono che cosa vogliono fare nella vita, ma per me era stato così. Tredici anni prima, seduto davanti al televisore nel minuscolo salotto sopra la pizzeria dei miei genitori, nello sperduto paesino di montagna di Kopaonik, in Serbia, avevo visto Pete Sampras vincere Wimbledon e avevo deciso: un giorno ci sarei stato io al suo posto…Da quel momento ebbi la certezza di ciò che volevo, e per i tredici anni successivi dedicai ogni giorno della mia vita a quell’obiettivo.”
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Viviamo in un’epoca in cui la nostra mente viene continuamente condizionata da pensieri, dati e opinioni sull’alimentazione.

I problemi alimentari sono un argomento comune e milioni di persone possono capire la sofferenza di un corpo che assume sostanze che, per qualche ragione, non riesce a metabolizzare.

Il libro che vi proponiamo si occupa anche di questo, di come poter stare meglio con se stessi attraverso un’adeguata alimentazione, ma anche di molti altri aspetti della vita quotidiana di ogni individuo.

Come spiega il Dottor William Davis, tutti mangiano frumento da sempre, anche i grandi atleti, e ora scopriamo che proprio questo, può intorpidire la mente e limitare le prestazioni.

Il Dottor William nutre enorme riconoscenza nei confronti dell’attuale numero 1 del tennis mondiale, in quanto reputa molto importante il fatto che una persona famosa come Novak Djokovic, ammirato e stimato da milioni di tifosi, abbia scelto di parlare di questo problema e di dimostrare che cosa si può ottenere impegnandosi a fondo e lavorando sodo ed inoltre fornire informazioni preziose su come massimizzare le proprie prestazioni attraverso l’alimentazione stessa.

Lo scopo principale del libro è quello di riuscire a dare risposte a come sia stato possibile che un giocatore tormentato da dolori fisici, difficoltà respiratorie e infortuni sul campo sia riuscito a diventare numero uno al mondo.

Le pagine vogliono essere un vero e proprio manuale di salute e possono servire al lettore come guida attraverso la propria esistenza, dimostrando che tutto è possibile con l’ausilio di un “metodo giusto”.
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Per Nole, scoprire di essere intollerante al glutine è stata la rivelazione della vita, quella che gli ha imposto una svolta, che lo ha reso più forte e che lo ha portato a conquistare il trono del tennis.

È stata la rivelazione che lo ha portato a coronare il sogno che aveva sin da bambino.

Ma il manuale, non solo può essere d’aiuto agli sportivi, bensì a tutti coloro che volessero eliminare, con un piano di 14 giorni, lo stress, perdere i chili di troppo e diventare più sani, forti, lucidi in ogni istante della propria vita. Tutto questo arricchito da preziosi consigli pratici, menù settimanali e deliziose, ma semplici, ricette.

“L’eccellenza fisica e mentale è un obiettivo a portata di tutti. Bastano due settimane”

Però, non si pensi che “Il punto vincente” di Nole sia un mero manuale di consigli sull’alimentazione o di ricette culinarie. È molto altro.

Chi ha avuto modo di sentire qualche intervista del serbo, saprà sicuramente della grande volontà nell’imparare nuove lingue e nell’entrare in contatto con culture diverse tra loro.
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C’è un punto del libro in cui si apre al lettore confidando quale sia stato il più grande dono che il tennis gli abbia concesso. Non sono i soldi, non è la fama, non è l’essere all’apice del Ranking mondiale ATP. Il grande dono del tennis è stata l’opportunità di viaggiare, che gli ha permesso di conoscere altre culture.

Ricordiamo che Novak è cresciuto in un paese sotto regime comunista e lì, nessuno ti insegnava ad aprire la mente e a guardare oltre la superficie delle cose.

Noi, ai giorni nostri, ci siamo abituati, cresciamo e ci viene detto che il mondo è là fuori, che dobbiamo avventurarci alla sua scoperta, che ci sono così tanti posti da vedere, popoli da incontrare, culture da esplorare e insegnamenti da cui trarre vantaggio anche perché, se rimani ignorante è più facile manipolarti.
“ Che si tratti di un governo comunista o, come accade in molti casi, dei pezzi grossi dell’industria farmaceutica e alimentare, in alto sanno bene che la paura è un’arma efficace per tenere a bada le persone. Non è necessario vivere sotto una dittatura per essere vittime della paura.”
Il serbo, durante i suoi viaggi, ha scoperto che da ogni cultura si possono trarre le idee migliori da applicare alla propria vita.

Molto interessante è la teoria dell’orologio del corpo, uno degli aspetti della medicina cinese, che contempla l’idea che il nostro fisico rispetti una precisa scansione oraria nel corso della giornata, e che ogni organo dedichi una parte del tempo a curare se stesso. Questa può sembrare un’idea assurda, ma ciò che Nole tiene a sottolineare è il fatto che non sia importante credere a queste idee o adottarle, ma il fatto che sia fondamentale accoglierle con mente aperta.

Altro passo significativo è il capitolo intitolato “La mia arma segreta: l’amicizia”. Quando si parla di successo, si parla di soldi.

Novak ammette che i soldi possano semplificare moltissimo la vita, ma sa bene che il denaro non è tutto e non lo dimentica. Sono proprio le persone care che lo aiutano a restare con i piedi ben saldi a terra, evitando che lo stress causato da fama e successo lo spinga verso una direzione negativa.
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Ciò che colpisce è l’umiltà che lo contraddistingue e la sincerità con cui si rivolge al lettore, sottolineando l’importanza di avere persone fidate e care su cui appoggiarsi in caso di bisogno. Inoltre, per lui il tennis non è uno sport individuale, bensì di squadra.
“ Tutto ciò che ottengo è l’esito di un lavoro di gruppo, in cui ciascuno fa la sua parte e sa cosa fanno gli altri e perché. Questo è l’unico modo in cui riesco a lavorare: lo spirito di squadra è la forza che alimenta il mio successo.”
Ogni frase in questo libro ha una logica, ogni consiglio alimentare può essere tradotto in un consiglio di vita, tutto ciò che gli interminabili viaggi attraverso il mondo hanno insegnato a Djokovic faranno solo venire una gran voglia di viaggiare, scoprire culture più lontane dalla nostra e saperle apprezzare nel profondo. Le sue parole portano alla luce anche diverse problematiche quotidiane, come il tema della paura.

Siamo davvero così liberi di pensare con la nostra testa e scegliere ciò che è veramente più giusto per noi, o siamo burattini di una società che vuole solo farci credere di essere liberi?

Per concludere, Novak Djokovic non ha scelto a caso la citazione proposta all’inizio del libro e ha voluto spiegare al lettore il suo significato:
“ Ricordate la citazione di Winston Churchill a inizio libro? “Ci guadagniamo da vivere con ciò che facciamo, ma ci costruiamo una vita con ciò che diamo?” Più riusciamo a dare alle persone intorno a noi, più la nostra anima crescerà, e in più cresceremo noi come esseri umani. Amore, gioia, felicità, salute: sono queste le cose che cerco prima di altre e che mi sforzo di non dare per scontate. Voglio essere sempre consapevole di me stesso, della vita, delle persone e del mondo intorno a me….Mantenere la concentrazione può essere molto difficile. Tutti dobbiamo gestire lo stress, il nervosismo e la frustrazione. È normale, siamo umani. Ma ricordate: il controllo che esercitate su voi stessi per vincere tali emozioni determina la qualità della vostra vita.”
Un libro sicuramente da consigliare a tutti, appassionati di tennis e non. E ricordate, aprite la mente e siate artefici di voi stessi.

Fonte: “Il punto Vincente”

Autore- Novak Djokovic

Editore- 2014 Sperling& Kupfer Editori S.p.a.

Traduzione di Ilaria Katerinov.

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