La top 10 italiana nel 2015

La top 10 italiana nel 2015

Diamo i numeri sul tennis italiano maschile del 2015. Cosa dicono le classifiche per i nostri 10 migliori giocatori? Qual è lo stato di salute del nostro movimento tennistico nazionale?

Dicembre tempo di bilanci. E il primo da trarre, in modo spesso crudo, è quello che i numeri ci propongono (o impongono). Le  classifiche infatti sono la cartina di Tornasole dello stato di salute di un movimento tennistico, sebbene vadano sempre lette cum grano salis. Proviamo a leggere la top 10 del 2015 per i tennisti italiani e a compararla con quella del 2014.

Ecco qui di seguito la classifica 2015 e quella del 2014. Due italiani tra i top 30, ancora loro, ovvero Fabio Fognini e Andreas Seppi. Due garanzie.

Schermata 2015-12-07 a 17.42.19  (2015) Schermata 2015-12-07 a 17.41.48 (2014)

Un posto in meno invece per il nostro #1, Fabio Fognini, con lo stesso numero di tornei giocati (28) ma quasi 300 punti in meno. Anno bifronte: 8 per la prima parte, 6 per la seconda.

In ripresa, sostanziale proprio il #2, ovvero l’altoatesino che aveva chiuso invece il 2014 in posizione n. 45, con oltre 490 punti in meno rispetto al 2015. Voto 7,5, compito sempre ben svolto.

Stabile Simone Bolelli, che si attesta come #3 in posizione n. 58, con 20 punti in meno del 2014 e lo stesso numero di tornei giocati, ma con una differenza di fondo: se il 2014 era stato l’anno del rientro nella top 100 attraverso tanti tornei challanger (prova ne sia la partecipazione alle ChallangerFinals conquistate nel 2014), ecco che qui il risultato è più importante, perché significa confermarsi sullo stesso livello di rendimento, cosa non facile nel nostro sport. Voto 7, con la tara di un immenso talento spesso limitato da circostanze psicologiche che ne inficiano l’esplosione vera, nonostante uno slam in doppio che brilla e brillerà nel suo palmeres.

A proposito di conferme, Paolo Lorenzi era ed è il quanrto giocatore d’Italia. Per lui vale lo stesso discorso fatto con Simone, con la differenza che il senese ha integrato la partecipazione agli Slam e agli ATP con una politica di presenza costante nei challanger, vincendo tanto e raggiungendo le finali di San Paolo, con risultati deludenti però rispetto alle aspettative, e perdendo l’occasione di fare un balzo in classifca notevole. Voto 8,5 (ricordando che Paolo ha 33 anni).

Marco-Cecchinato.jpg

La prima novità degna di nota invece della nostra top 10 è Marco Cecchinato. Il siciliano chiude l’anno al #5. Lo scorso anno era #6, ma quello che conta è il fatto che sia riuscito a conquistare la top 100, attestandosi al n. 90, con 23 tornei giocati invce dei 27 dello scorso anno, un dato decisamente positivo, che lo porterà a programmare un 2016 per migliorarsi alla caccia di risultati sempre più ambiziosi, anche e soprattutto in relazione all’età, 23 anni. Voto 9.

Perde un posto nella classifica italiana Lucone Vanni, ma anche lui, nell’anno della riconferma nel tennis d’elite, si migliora. Chiude al #6 posto, ma al 107 ATP, 28 tornei giocati, uno in meno dello scorso anno e 44 posti in più. Voto 8

New entry nella top 10 è Thomas Fabbiano. Il pugliese non era particolarmente accreditato all’inizio dell’anno. Lo abbiamo intervistato e ne abbiamo ampiamente parlato, è sicuramente il “jumper” più interessante per i colori italici: #7 e 10o posizioni in avanti nel ranking, nel momento in cui i tennisti italiani per tradizioni migliorano e maturano, ovvero superati i 25 anni. Voto 8

Andrea Arnaboldi è il #8 italiano, stessa posizione del 2014 ma anche lui in miglioramento: n. 158 e più 23 posizioni rispetto al 2015, con 4 tornei in più però, 34 contro 30. Voto 7

Matteo Donati, il 20enne italiano attualmente con il miglior ranking
Matteo Donati, il 20enne italiano attualmente con il miglior ranking

Il #9 risponde al nome promettentissimo di Matteo Donati, 20 anni, che chiude il 2015 al n. 183, con un balzo fantastico rispetto al 2014, quando chiuse al n. 407. 16 tornei giocati, scelti sapientemente, con attenzione, sapendo perfettamente che nel tennis che conta scorciatoie verso il successo non ce ne sono. Il 2016 lo aspetta al varco. Per ora incassa un voto alto, che sia di incoraggiamento: 9.

Il nonnetto del tennis italiano, reduce dalla vittoria in Seria A con Forte dei Marmi, risponde al nome di Filippo Volandri. Il livornese è il #10 d’Italia, sappiamo che gioca per passione ormai, e forse questo gli consente di vivere il tour senza patemi. Torna nella top10 italica e nella top200 ATP (n. 198), anche lui a 34 anni, migliorandosi di 15 posti rispetto al 2014. Voto 6,5

Insomma, un anno soddisfacente. Abbiamo confermato due giocatori ai piani alti del tennis che conta, dato segnali positivi dalle retrovie, visto giovani affacciarsi alla ribalta internazionale con argomenti solidi e non velleità passeggere. Abbiamo 5 giocatori tra i top 100, un altro sta bussando per entrarci. Manca ancora l’acuto in singolare (in doppio c’è stato), il nome di punta in quel maledetto e brillante girone (del paradiso tennistico) che si chiama top10. Sarà il 2016 l’anno giusto? Forse sì. Per ora continuo a ritenere che sia meglio avere tanti giocatori in top100, quanti più possibile, che giochino gli slam, vadano avanti nei tornei e si facciano promotori di un movimento la cui salute va sbandierata con i risultati e non con gli hasthag o gli spot.

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