Back to Pechino 2008: quando le russe fecero l’en plein

Back to Pechino 2008: quando le russe fecero l’en plein

A 5 giorni dall’inizio dei Giochi di Rio facciamo un salto all’indietro di 8 anni, quando Dementieva, Safina e Zvonareva scrissero la storia vincendo tutte e 3 le medaglie nel torneo singolare

Da quando il tennis è tornato nel programma olimpico (nel 1988 dopo un’assenza di 64 anni) la Russia è stato l’unico Paese a vincere tutte e 3 le medaglie nello stesso torneo. Le protagoniste? In rigoroso ordine di medaglia: Elena Dementieva, Dinara Safina, Vera Zvonareva, riuscite nell’impresa nel torneo di singolare a Pechino 2008.

TEMPI DIVERSI – Se oggi il tennis russo in gonnella arranca, con la squalifica per doping della Sharapova e la sola Svetlana Kuznetsova nelle prime 15 del ranking Wta, 8 anni fa era tutta un’altra musica. Ai nastri di partenza del torneo cinese a cinque cerchi erano ben 4 le tenniste russe nella top 10: le tre future medagliate e la stessa Kuznetsova. Detto questo, nessuno avrebbe potuto prevedere un risultato finale del genere, vista la presenza, tra le altre, delle sorelle Williams e di Jelena Jankovic al top della sua carriera.

LE VITTORIE Se per tutte queste protagoniste le prime fasi del torneo procedono con relativa tranquillità, bisogna arrivare ai quarti di finale per la prima resa dei conti. La Dementieva (numero 5 del tabellone) supera in rimonta Serena mentre la Safina(n.6) e la Zvonareva(n.9) vincono in tre set rispettivamente con la Jankovic e con la semi-sorpresa austriaca Bammer. Unica “intrusa” in semifinale è Li Na, capace di eliminare Venus con un doppio 7-5.

EN PLEIN – In semifinale i pronostici di tabellone vengono rispettati: la sorella di Safin supera la cinese mentre la Dementieva si aggiudica il derby in due set. È il 16 agosto che la “campagna russa” si compie: la Dementieva trionfa in 3 set sulla Safina dopo che la Zvonareva aveva battuto la Li. È tripletta. L’ultima in campo femminile risaliva al 1908: Chambers, Boothby, Winch per la Gran Bretagna. Decisamente altri tempi.

Si sa, le Olimpiadi sono spesso teatro di favole, sorprese e miracoli sportivi. Che il prossimo nel tennis non accada proprio in Brasile?

di Marco Castro

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