Olimpiadi, Andy Murray batte in due set Kei Nishikori e raggiunge la finale olimpica

Olimpiadi, Andy Murray batte in due set Kei Nishikori e raggiunge la finale olimpica

Il tennista britannico sconfigge in appena 1 ora e 18 di gioco il 26enne giapponese, apparso troppo scarico in questa semifinale, le fatica del match di ieri si saranno fatte sentire particolarmente. Lo scozzese approda alla sua seconda finale olimpica consecutiva, dove affronterà il vincente di Del Potro-Nadal.

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Andy Murray, al contrario dei giorni precedenti, vince e convince, elimina Kei Nishikori e conquista la finale qui a Rio. Una prima frazione totalmente dominata dal tennista di Glasgow, il quale ha saputo imporre bene il suo gioco, al contrario di un giapponese apparso troppo falloso. Nel secondo parziale il giapponese ha provato a contrastare il dominio del suo avversario, ma il muro nipponico ha resistito per poco, poiché grazie ad un break il britannico è riuscito a far suo il match.

DOMINIO BRITANNICO – Dopo aver rischiato qualcosina nel terzo game del set, Andy Murray mette il piede sull’acceleratore e conquista ben 5 giochi di fila, tra cui 2 break. Il servizio del britannico in alcuni frangenti è stato decisivo ed il gioco del giapponese ha potuto ben poco. Con il rovescio, sopratutto lungolinea, il numero 2 al mondo ha dettato legge per tutto il primo set. Ci sono anche da sottolineare gli errori del nipponico con entrambi i fondamenti. Una differenza abissale l’ha fatto la percentuale di punti ottenuta con la prima di servizio: solo il 42% per Nishikori e ben l’88% per lo scozzese, solo 2 punti lasciati per strada. La svolta arriva nel 4°game, dove il campione di Wimbledon si fa sotto 0-30, prima però di farsi rimontare fino al 40-30, però il numero 2 al mondo sa che questa è una occasione troppo ghiotta da sfruttare, grazie alla profondità dei suoi colpi, induce il suo rivale a sbagliare e conquista il break decisivo. Sotto 1-4 il giapponese si lascia sfuggire un game in cui era avanti 30-0, mettendo in questo modo la parola fine a questo parziale.

SENZA STORIE – Nel secondo parziale, Nishikori sembra più propenso a cercare il punto, prendendosi maggiori rischi con i suoi colpi,i quali inizialmente danno i frutti sperati, infatti il nipponico riesce a tenere i suoi turni di servizio senza alcun patema, anzi quello che sembra soffrire di più è proprio il britannico, troppi errori per lui ma fortunatamente c’è sempre il servizio a salvargli la pelle. La parola fine all’incontro è scritta nel 5° game del set, dove Murray grazie ad un recupero fantastico di rovescio trova la profondità giusta per indurre l’avversario all’errore e portarsi avanti 0-30, il break arriva grazie ad un errore piuttosto che banale del giapponese, forse frustrato per come stia andando il match. Da quel momento, i servizi dello scozzese sono una formalità anche se al momento di servire per il match ha sprecato due match point prima di capitalizzare al terzo. Proprio in questo ultimo gioco, lo scozzese ha conquistato il punto più bello del match, se non del torneo: dopo aver bombardato il 26enne dal lato del rovescio, successivamente è servita al britannico una gran difesa per annullare tutti i tentativi di vincente da parte dell’avversario, lo scambio si conclude con un passante in back di rovescio, il quale risulta vincente, Murray a terra esulta con il pugnetto. Il match si conclude con il numero 6 al mondo particolarmente deluso.

 

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